I mille giorni di Rotolo «Il porto è in salute, Punta Penna ha futuro

Vasto. Il comandante lascia lo scalo marittimo e va a Pescara «Ma per crescere basta campanilismi con Ortona e Termoli»
VASTO. Ieri ha festeggiato 1.000 giorni di guida a Vasto. Il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna, Cosimo Rotolo, a una settimana dal passaggio del testimone al successore, il tenente di vascello Lorenzo Bruni, ha fatto il bilancio dei suoi mille giorni di attività in città. Un consuntivo che lo soddisfa pienamente. «Il 2017 è stato un anno record per il porto di Punta Penna», ha sottolineato l’ufficiale che a breve si trasferirà alla Direzione marittima di Pescara. L’attività dell’autorità marittima negli ultimi tre anni ha riguardato principalmente il porto di Punta Penna sia dal punto di vista strutturale e sia della sicurezza. Dal punto di vista strutturale sono stati eseguiti numerosi interventi. Il vecchio edificio, sede del mercato ittico, è stato abbattuto; la banchina di levante, ferita e pericolosa, è stata potenziata e messa in sicurezza; la banchina di riva è diventata il piazzale più grande di tutta la costa Adriatica raggiungendo con gli ultimi 2.000 metri quadrati realizzati la quota di ben 50mila metri quadrati. Sistemata la viabilità e suddivise le aree per settori. Il porto adesso ha un regolamento per la sicurezza al passo con i tempi. «Una security internazionale», ha tenuto a precisare ieri il comandante Rotolo. «C’è un unico referente e dopo aver abolito 20 ordinanze c’è un unico regolamento di 210 pagine aggiornato e con 212 articoli. Le aree destinate all’attività portuale sono ben distinte da quelle destinate invece al turismo e al commercio. Sono state disciplinate anche le attività da diporto e ludiche. Si è lavorato per creare un porto del futuro e il futuro imminente prevede molte importanti novità», ha rimarcato Rotolo.
Presto ci sarà il dragaggio, dopo il carotaggio dei fondali, la messa in sicurezza della banchina di levante, il prolungamento della diga foranea, il progetto della ferrovia, le colonnine di acqua ed elettricità, le torri faro a Led, la ridefinizione delle aree e la Zona economica speciale (Zes). A questo proposito Rotolo ha tenuto a dare un consiglio: «Sarebbero da evitare campanilismi», ha detto, «se Ortona, Vasto e Termoli si mettono d’accordo riusciranno a fare un grosso bacino di tutta quest’area, e poi con l’arrivo della ferrovia è probabile che tutte le aziende saranno davvero invogliate a servirsi di Punta Penna. In questi anni è stato fatto molto per incoraggiare gli operatori marittimi a venire qui e i numeri raccontano la buona salute del porto di Vasto. I traffici sono aumentati tornando e superando gli anni d’oro (nel 2010 si registrarono 550.862 tonnellate, nel 2017, 576.814 tonnellate). Nel 2018 ci saranno anche le assegnazioni dei box pesca». Molto è stato fatto anche per la legalità e la sicurezza: 19 le telecamere che vigileranno sul porto. Multe salate da 128 euro ai parcheggiatori abusivi. Prima di andare via, Rotolo ha pensato anche alle spiagge. «Sono contento perché San Salvo vigilerà su tutti i tratti di spiaggia libera, Casalbordino ha raggiunto 6 postazioni di vigilanza, due Torino di Sangro. E anche Vasto vigilerà sulle spiagge libere». (p.c.)
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