I Moderati di Scarinci si tirano indietro: «Non faremo liste»

9 Maggio 2017

Il gruppo, nato a novembre, non partecipa alle elezioni «Mancano le condizioni per creare una coalizione civica»

ATESSA. Doveva essere uno dei quattro pilastri, insieme a Pd, Mau e Riformatori di Sinistra, sui quali doveva fondarsi la lista che avrebbe cercato di togliere a LiberAtessa il governo della città. Ma i Moderati per Atessa, che fanno capo ad Antonello Scarinci, si chiamano fuori. Laconico il comunicato: «Il gruppo Moderati per Atessa annuncia ufficialmente che non prenderà parte alle prossime elezioni amministrative non avendo ravvisato le condizioni per dar vita, insieme ad altre forze, ad un raggruppamento autenticamente civico e trasversale, in grado di sovvertire l’attuale assetto consiliare. I Moderati per Atessa ringraziano i tanti cittadini che, in questi mesi, si sono avvicinati al gruppo e formulano un sincero in bocca al lupo a tutte le liste che si confronteranno nell’imminente competizione elettorale. Possa la città di Atessa trarre il meglio da esse». Alcune affermazioni non possono passare inosservate. Il gruppo Moderati per Atessa è stato costituito, a novembre scorso, da Antonello Scarinci, Melania Milanese (ex LiberAtessa) e Giuseppe Nicola Fantasia (ex Mau). «I Moderati per Atessa», dissero al Centro i tre consiglieri, «saranno a disposizione di tutte le forze politiche interessate a superare il corrente assetto consiliare e l’attuale frammentarietà partitica e movimentista a vantaggio di un’alleanza civica trasversale, largamente partecipata e rappresentativa dell’intero territorio».
Scarinci è stato più volte “papabile” alla carica di sindaco in un ipotetico concistoro nel quale mai nessuna fumata bianca ha annunziato “l’habemus papam”. A quattro giorni dalla presentazione delle liste (entro sabato alle 12) il “concistoro” è ancora aperto e due sono i nomi che si fanno: Enrico Flocco (che giorni fa ha annunciato il suo “irrevocabile” passo indietro) e Giulio Borrelli. I due però non sono antagonisti. Si tratterebbe, anzi, di una “integrazione” o “collaborazione”, fanno sapere i bene informati. Si susseguono fitte le riunioni e le telefonate che hanno avuto, come interlocutori, anche politici regionali. Fino a ieri sera lo stato dell’arte era questo: o corre Flocco con tutti quelli che sono rimasti nella coalizione, oppure si candida a sindaco Borrelli con Flocco al suo fianco. Un dato è certo: a rimescolare le carte è stata la presa di posizione di Scarinci e del suo gruppo quando, nei giorni scorsi, il “mandato esplorativo” di Borrelli era arrivato a buon punto per essere favorevolmente sciolto.
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