«I negozi di corso Roma morti per la Ztl»

30 Dicembre 2017

I commercianti del Borgo sfilano in lutto con lumini e candele: paghiamo le tasse ma la zona a traffico limitato ci danneggia

LANCIANO. È una strada morente corso Roma. Poche le attività che resistono e tante serrande chiuse. In bella mostra i cartelli “Vendesi”, “Cedesi attività”, “Affittasi”. Per 33 commercianti dell’antica arteria del quartiere Borgo, uno degli scorci più caratteristici della città con splendide chiese tra cui quella del Miracolo eucaristico che conta migliaia di visitatori all’anno, la colpa di questa agonia è tutta del mai digerito provvedimento di Zona a traffico limitato (Ztl). Ieri, dalle 18, la strada si è accesa di lumini e candele e i commercianti hanno sfilato, in lutto, con le vetrine spente e qualche serranda abbassata, come per un vero funerale.
“Dopo una lunga e penosa agonia dovuta alla terribile Ztl”, è scritto sul manifesto funebre affisso in quasi tutti gli esercizi commerciali della via, «è venuto a mancare corso Roma. Ne danno il triste annuncio i commercianti tutti. Non fiori ma opere di ripensamento». Il provvedimento, in vigore da giugno 2016, impone la chiusura al transito dei non autorizzati dal lunedì al sabato da mezzanotte alle sette del mattino, dalle 14 alle 16 e dalle 20 alle 24, mentre la domenica vige la chiusura totale 0-24. Per i commercianti il problema risiede tutto nella cattiva organizzazione del provvedimento.
«I cartelli non si leggono e i pannelli che indicano l’apertura e la chiusura dei varchi non sono mai arrivati», protestano, « la gente qui non ci passa più per paura delle multe che a corso Roma sono piovute a centinaia». «Ci avevano promesso l’arrivo dei pannelli luminosi», lamenta Elisabetta Gaeta, del negozio Ega, «ma a causa di un errore burocratico non sono ancora arrivati. Li abbiamo attesi per tutta l’estate, ora basta, ci sentiamo abbandonati. Qui tutti hanno paura a passare, perfino i fornitori hanno preso delle multe salate e a molti automobilisti sono state caricate le auto nelle ore notturne. Non siamo più disposti a tollerare questa assenza di risposte, paghiamo le tasse come tutti, non è giusto uccidere così il commercio». «Da quando è stata introdotta la Ztl almeno 12-15 attività hanno chiuso», racconta Nicola Marolla, di Koncepto camiceria, «e altrettante sono in forte difficoltà. Lìequazione è presto fatta: il commercio vive di visibilità, se qui non passa più nessuno rispetto alle migliaia di auto che passavano prima è ovvio che corso Roma risulta svuotata e desertificata nelle sue attività. Si è partiti dal tetto con questo provvedimento, senza badare a cose basilari come pulizia, molto carente dato che la strada viene lavata una volta l’anno, illuminazione, pavimentazione adeguata, panchine e wi-fi». «Da ristoratore ho apprezzato le iniziative di chiusura totale al traffico», racconta il titolare del ristorante Le vecchie mura, «ma si è trattato di serate sporadiche che non ripagano del vuoto di clientela di tutto l’anno. Sto pensando di cedere l’attività, la sera non viene più nessuno. Bisogna parcheggiare lontano e chi ha difficoltà a camminare non viene più. Chiediamo almeno di spostare la chiusura al traffico alle 23, finora abbiamo lavorato solo per pagare le tasse».
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