I negozi muoiono, il Comune che cosa fa?

11 Giugno 2014

CHIETI. Serrande abbassate in centro storico, continua la moria di attività commerciali nel cuore della città. Gli ultimi ad arrendersi al peso insostenibile della crisi e alla poca appetibilità...

CHIETI. Serrande abbassate in centro storico, continua la moria di attività commerciali nel cuore della città. Gli ultimi ad arrendersi al peso insostenibile della crisi e alla poca appetibilità commerciale di un centro bello come pochi ma che non offre servizi e si accende solo in occasione degli eventi, sono stati il negozio di abbigliamento “Soul”, lungo corso Marrucino, ed un negozio di gadget per giovani in via Arniense. La categoria, non a caso, è allo stremo delle forze ed è furente con l’amministrazione comunale. Accusata di aver fatto poco o niente per il centro storico. Un agguerrito manipolo di esercenti ha alzato di nuovo la voce lunedì pomeriggio nel corso di un faccia con l’assessore al commercio Antonio Viola e con il dirigente di settore, Angela Falcone. Negli uffici comunali si sono ritrovati una settantina di commercianti che operano tra corso Marrucino, via De Lollis, via Vezio Marcello, via Arniense e via Pollione. Non c’erano rappresentanti di associazioni di categoria, ormai scaricati dai commercianti. Che chiedono di migliorare l’arredo urbano e di ottimizzare la sosta in centro storico. Dove i pochi parcheggi disponibili a pagamento sono regolati con prezzi fuori mercato. Non basta. E’ stato criticato anche il mancato utilizzo dei circa 140 mila euro concessi dalla Camera di commercio per progetti di marketing urbano. Ad oggi sono stati spesi meno di 10 mila euro per modernizzare il servizio taxi. Troppo poco per i commercianti che vogliono investimenti e idee per rendere il centro storico un punto di ritrovo di qualità e non un dormitorio.(j.o.)