I negozianti di via Del Mare: «Clienti in fuga per i divieti»

19 Novembre 2017

L’amministrazione cambia il progetto: via Marzabotto diventa a senso unico  Caporale: servivano parcheggi nella zona. Paolucci: troppo caos, dimettiti

LANCIANO. «Via del Mare così non va. Da quando c’è il senso unico abbiamo visto gli incassi dimezzarsi. È una strada ad imbuto che spinge le persone ad andare via». Tornano a protestare i commercianti, e non solo, della strada dopo che l’amministrazione ha istituito il senso unico in via Marzabotto. «Avevamo chiesto al Comune di lasciare a doppio senso due traverse, questa e via Firenze», spiegano alcuni esercenti, «per permettere alle auto di immettersi su via Del Mare senza dover arrivare fino a via Vicenza, perché una volta lì si va dritti in centro. Da una settimana invece c’è il senso unico».
LE CRITICITÀ. Continua a dividere via Del Mare, che doveva essere il primo pezzo della città “smart e green”, costata 835.000 euro (gran parte finanziati dalla Regione). «Era una strada di facile accesso alla città, ora è un imbuto», dicono i commercianti, «ci sono pochi parcheggi che si confondono con i marciapiedi. Quando poi si scende dall’auto si rischia di venire investiti dai veicoli in transito perché lo spazio è poco. Fermarsi per un acquisto al volo è impossibile, a meno di bloccare il traffico, e allora i clienti vanno via. Anche quelli tra noi che pensavano di avere benefici da questo progetto si sono ricreduti». Il neo maggiore è la sede viaria troppo stretta a favore di una pista ciclabile di 900 metri, attraversata da circa 30 uscite carrabili. Il cordolo impedisce alle auto di aggirare gli ostacoli, crea difficoltà di manovra e di svolta per gli autobus e nelle ore di punta, soprattutto all’entrata e all’uscita dalle scuole, si creano code incredibili. «Anche i Tir che devono scaricare le merci sono in grande difficoltà», aggiungono gli esercenti, «spesso sono costretti a fermarsi in malo modo». Una bisarca bloccata in via Panoramica, martedì scorso, ha creato il caos e stracciato il codice della strada: auto contromano, inversioni a U e transito in via Marzabotto, in divieto, per poter accedere in via Del Mare. «La traversa doveva essere a doppio senso», ribadiscono i commercianti, «come via Firenze. Pino Valente aveva iniziato a studiare una soluzione, che escludeva via Marzabotto dal senso unico».
RICHIESTA DI DIMISSIONI. «La traversa, infatti, era a doppio senso», dice Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione, «poi ci si è accorti che servivano parcheggi e il 9 novembre è entrato in vigore il senso unico senza alcun preavviso e sulla base di un’ordinanza pubblicata all’albo pretorio quattro giorni dopo. L’assessore al traffico Francesca Caporale si diverte ad aggiungere altro caos a quello, già enorme, generato dalla scellerata istituzione della pista ciclabile su via Del Mare: deve dimettersi». Per Paolucci l’assessore non riesce a gestire una via diventata «un labirinto infernale, non sicura per pedoni e automobilisti e che crea danni alle attività commerciali della zona».
LA REPLICA. Critiche che la Caporale respinge al mittente. «È una strada più sicura, tanto che non c’è stato alcun incidente», dice l’assessore, «in via Marzabotto era previsto il senso unico perché servivano parcheggi vicino a un centro medico e di riabilitazione. Abbiamo una visione ben precisa della viabilità, che punta alla sicurezza e alla tutela dei più deboli, oltre che a non penalizzare i commercianti. Modifiche non sono previste, ma stiamo studiando se sia fattibile, ad esempio, istituire degli orari per lo scarico merci, per evitare code e problemi. La visione globale, poi, è confermata dall’attivazione del senso unico anche in via Piave, per chi giunge da via Panoramica».
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