«I nostri amici vivranno per sempre»

Striscioni, canzoni e palloncini per l’addio a Marco ed Emiliana: Fresagrandinaria e San Salvo distrutte dal dolore
SAN SALVO. Due chiese gremite, troppo strette per contenere le centinaia di persone che si sono riunite per dare l’ultimo saluto a Marco Forlano ed Emiliana Colitto. Ieri mattina l’addio a Marco nella chiesa del Santissimo Salvatore a Fresagrandinaria; a poche ore di distanza, nel pomeriggio, a San Salvo Marina, quello a Emiliana nella chiesa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Due funerali che hanno fermato la vita di due comunità, strette nello stesso dolore. I due giovani, 29 anni Marco e 23 Emiliana, sono morti in un tragico schianto in moto avvenuto a Milano nella notte tra il 20 e il 21 settembre.
Un silenzio assordante al funerale di Marco rotto dalle parole del parroco don Simone Calabria: «E così, volando volando, anche un piccolo cuore se n’è andato, attraversando il cielo verso il grande cuore; volava dritto in alto verso il suo destino». Inizia così l’omelia di don Simone che cita una frase de “La canzone degli occhi e del cuore” che l’autore Claudio Chieffo dedicò a un amico che stava partendo in missione. «Come per noi Marco, partito insieme a Emiliana», continua il parroco leggendo alcuni messaggi che gli amici del giovane hanno voluto dedicargli, «non è bastata la tua vitalità, la tua caparbietà che ti ha portato a uscire dal nostro piccolo paese, a riuscire nell’intento di strapparti dalla morte. Tutti noi speravamo che da quella caduta vi rialzavate, invece tutto è stato spazzato via dalla cruda realtà», continua il parroco invitando tutta la comunità a sopportare il dolore raccontando le cose belle che Marco ha fatto in vita, ricordando il suo sorriso, la sua tenacia nel raggiungere i suoi sogni.
Lo stesso silenzio assordante che era sul sagrato della chiesa a San Salvo Marina, carico di dolore per Emiliana. Ad accogliere il feretro due schiere di calciatori della Vastese e della Us San Salvo, le squadre in cui gioca e ha giocato il fratello, Pierluigi Colitto. Le note della canzone “Farfalla bianca” di Ultimo hanno accompagnato Emiliana fino all’interno della chiesa. E bianchi erano anche i fiori sulla bara. «Tra tutti i suoi vestiti sceglierei sempre quello più bianco, quello più puro», recita la lettera letta dal cugino di Emiliana alla fine della messa, «l’amore per Emiliana non deve distruggerci, non pregatela, ma voletele bene amando ciò che lei amava, la famiglia, lo studio, i viaggi», continua il cugino che conclude dedicandole una poesia di Pablo Neruda. «Tu ci hai insegnato a sorridere, i tuoi occhi hanno sempre parlato d’amore, sei speciale, mai te ne andrai dai nostri cuori perché quel posto in ognuno di noi te lo sei conquistata», legge un’altra amica di Emiliana prima che la bara fosse portata fuori dove ad attenderla uno striscione con su scritto «How I wish you were here». Li salutano per sempre familiari, parenti e amici. Alla fine, oltre alle lacrime, non rimane che il vento che ieri ha accompagnato decine di palloncini bianchi per Marco e colorati per Emiliana.
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