I numeri da record: in un anno bruciati due milioni di euro

9 Giugno 2021

Sebbene in termini di raccolta totale l’Abruzzo si piazzi al centro della classifica che rivela il giocato regionale in milioni di euro raccolti, guardando al dato della raccolta per residente, la...

Sebbene in termini di raccolta totale l’Abruzzo si piazzi al centro della classifica che rivela il giocato regionale in milioni di euro raccolti, guardando al dato della raccolta per residente, la regione raggiunge invece il primo posto della classifica. Secondo i dati resi noti da Massimo Luciani di Anci Abruzzo, nel 2019 per la sola raccolta derivante da giochi su rete fisica (vale a dire l’ammontare delle puntate effettuate dai giocatori in bar, tabaccherie, sale bingo, sale scommesse), gli abruzzesi hanno giocato quasi 2 miliardi di euro nel 2019, pari all’1,8% della raccolta nazionale, con una raccolta per residente pari a 1.506 euro, dato superiore alla media italiana di 1.229 euro, che vede l’Abruzzo al primo posto della classifica di tutte le regioni. Il gioco più praticato del 2019 e stato il Gratta&vinci (73%), preferito soprattutto dalle donne e dalle fasce di maggiore età, seguito da Superenalotto (42%), Lotto (29%) e scommesse sportive (28%), praticate invece prevalentemente dagli uomini. Infine, secondo lo studio Casos dedicato alla popolazione studentesca, nel 2019 il gioco tra i 15-19enni abruzzesi risulta leggermente superiore alla media nazionale: il 48,1% degli studenti ha giocato d’azzardo nella vita (contro il 47,7% dato Italia 2019); il 45,5% ha giocato d’azzardo negli ultimi 12 mesi (contro il 45,1% della media nazionale). A livello territoriale e Chieti la provincia che riporta la maggiore prevalenza per il gioco nell’anno (46%). Il quadro pre-pandemico risulta aggravato con l’avvento del Covid che ha costretto soprattutto i giovani a restare chiusi in casa, aumentando i livelli del gioco online. (a.i.)