«I pali della luce sono vecchi e pericolosi»

Guardiagrele. Appello di Scioli (Psi) all’amministrazione comunale per l’impianto sulla Marrucina
GUARDIAGRELE. Il fatiscente impianto della pubblica illuminazione che si trova nel tratto della strada provinciale Marrucina di accesso alla città, rappresenta una vera e propria emergenza strutturale ed ambientale. A sostenerlo è il segretario provinciale del Partito socialista italiano Giovanni Scioli, evidenziando che l' impianto, ormai da tempo obsoleto e con gravi carenze strutturali, rappresenta un serio pericolo, sia per il transito dei veicoli che dei pedoni.
«Questa parte dell'impianto, con i sostegni mai sostituiti che ormai non reggono più», evidenzia Scioli, «vede infatti in molti punti, come ad esempio all'incrocio con via Fonte Nuova o all’uscita di via Alcide Cervi, anche la presenza di pali in cemento armato centrifugato con il calcestruzzo a pezzi e l'armatura di ferro interna messa a nudo ed ossidata che rappresentano un serio pericolo per la sicurezza stradale».
Scioli ricorda poi che in Italia nel 2022 si sono verificati 310 eventi disastrosi con ben 29 decessi. «Questo», sottolinea Scioli, « ci dovrebbe far capire che non possiamo assolutamente dormire sonni tranquilli, anche perché già con un vento debole, si nota che i sostegni oscillano pericolosamente. Non si capisce inoltre», aggiunge Scioli, «come mai, dopo gli innumerevoli annunci sulla probabile sistemazione, dopo l'attivazione del project financing sulla restante rete pubblica della città, non si opera invece su questa parte, certamente residuale e minimale rispetto alla consistenza totale».
Il rappresentante socialista evidenzia infine di voler tralasciare sull'argomento ogni considerazione sul tema del decoro urbano che è pure di fondamentale importanza principalmente per le chiare aspettative turistiche della comunità. «Qualcuno», osserva Scioli, «avrebbe detto che se il biglietto di accoglienza per il turista è questo, figuriamoci il resto. All'amministrazione comunale», conclude Scioli, «rinnovo quindi l'invito a mettere in campo tutte le possibili iniziative per coinvolgere il gestore del servizio pubblico, affinché con spirito responsabile, si risolvi ed elimini al più presto questa criticità».
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