I parchi diventano trappole Solo mille euro per i lavori

29 Aprile 2018

Ecco i giardini pubblici nel degrado: le erbacce fermano anche le altalene Giochi rotti alla Villa comunale. Il Comune non ha i soldi per la manutenzione

CHIETI. I parchi di Chieti sprofondano nel degrado tra altalene nell’erba alta più di un metro, giochi in legno spaccati che diventano trappole per i bambini e attrazioni lasciate all’abbandono e ormai inutili. A denunciarlo sono i genitori dei bambini. Ma l’appello delle famiglie potrebbe cadere nel vuoto: il Comune ha stanziato mille euro per «spese di mantenimento e funzionamento parchi e giardini». Mille euro. Secondo il Comune, in un periodo in cui è necessario avviare gli sfalci dell’erba alta oltre alla normale manutenzione dei giardini pubblici, mille euro dovrebbe bastare per «intervenire tempestivamente» addirittura «evitando tempi morti nelle attività di servizio la cui speditezza non sarà più condizionata dalla mancanza di un utensile o di materiali di consumo». Con il Comune a corto di soldi e finito sotto la lente della Corte dei conti per un buco di circa 11 milioni di euro, mille euro dovrebbero essere sufficienti per cambiare faccia ai giardini dopo l’inverno: così dice la determina dell’amministrazione Di Primio che mette da parte i fondi.
Ma a guardare i parchi sembra che servano lavori di straordinaria manutenzione: al parco giochi della Villa comunale il ponte tibetano in legno è rotto; sempre alla Villa c’è il campetto nel degrado per il quale il Comune cerca un gestore (è possibile inviare le domande entro il 2 maggio). Al parco del Tricalle, l’erba è stata sfalciata a metà. Al parco del Levante, il gioco della teleferica è rotto. Il parco dell’asilo di via per Francavilla è chiuso e invaso dalle erbacce: i bambini non possono entrarci.