I piccoli centri preparano le feste

8 Dicembre 2020

Alberi di Natale e allestimenti: ecco le idee lanciate nei Comuni dell’entroterra

LANCIANO . Papa Francesco li ha definiti «segni di speranza in questo tempo difficile». L’albero di Natale e il presepe simboleggiano quella luce che la pandemia non può spegnere. Una luce che, tra le mille difficoltà del periodo, anche i piccoli centri del nostro entroterra si sono impegnati a tenere accesa. Così a Civitella Messer Raimondo, piccola comunità ai piedi della Majella, una trentina di uncinettine ha ricamato un migliaio di tessere all’uncinetto che, cucite insieme e illuminate, hanno dato vita al bellissimo albero in piazza Roma. L’iniziativa della Pro loco, guidata dalla presidente Nicoletta Di Lullo, si affianca al concorso ideato dal Comune per allestire diversi angoli del centro storico con scene del presepe. «In questo particolare anno in cui non si terranno eventi e manifestazioni, torniamo ad apprezzare le piccole cose», dice il sindaco Danilo D’Orazio, «questo è lo spirito dell’iniziativa per rendere Civitella più accogliente e farne un presepe naturale. Il Comune allestirà la scena della Natività, per le altre il tema è libero. L’allestimento più bello vincerà il premio di 200 euro».
In questi giorni il borgo di Roccascalegna si sarebbe riempito di turisti e visitatori per i tradizionali mercatini di Natale, dislocati lungo la strada per il castello medievale. «C’erano bus prenotati da Campania, Molise, Lazio e ci stavamo attrezzando con le casette di legno per gli stand», rivela il sindaco Domenico Giangiordano, «invece, essendo in zona arancione, il castello resta chiuso e non ci si può spostare dagli altri Comuni. Quest’anno c’era quasi l’intenzione di non fare nulla, poi l’input è partito da alcune nostre concittadine che hanno realizzato più di 400 pezzoline all’uncinetto per decorare l’albero in piazza. È un modo per unire il paese anche in periodo di pandemia».
Per il Comune di Pizzoferrato gli alberi sono un dono da fare alle altre comunità: quest’anno un abete è stato donato alla caserma dei carabinieri di Lanciano e un altro per abbellire la piazza dietro l’ex liceo. «Si tratta di piante provenienti da un taglio colturale di una macchia di bosco», precisa il sindaco Palmerino Fagnilli. Per la sua comunità oggi è giorno di tamponi. «Ne abbiamo acquistati 500 per sottoporre a test gratuito la popolazione», spiega, «dopo nove mesi liberi da Covid, il 24 novembre scorso abbiamo avuto il primo caso. Oggi ci sono 10 positivi e 10 in quarantena. Per noi sarà un Natale di prudenza». A Treglio una decina di attività commerciali, insieme a Pro loco e associazione Treglio affresco, si è unita per regalare alla comunità il simbolo del Natale, un abete di circa 7 metri, reimpiantabile, all’ingresso del paese. «È decorato con palline di polistirolo e tubi led», dice il sindaco Massimiliano Berghella, «illuminazioni sono anche in piazza e all’ingresso delle contrade. La spesa è contenuta ma bisognava dare una parvenza di normalità al Natale».