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Dopo un periodo di calma tornano droga e violenza allo Scalo. Quella che viene definita come la parte più viva dalle città, anche per la presenza dei tanti studenti iscritti all’università d’Annunzio,...
Dopo un periodo di calma tornano droga e violenza allo Scalo. Quella che viene definita come la parte più viva dalle città, anche per la presenza dei tanti studenti iscritti all’università d’Annunzio, spesso e volentieri diventa anche teatro di episodi di violenza. Il 9 ottobre del 2016, in via Pescara, non molto lontano da vial Croce, è stato assassinato il musicista di 40 anni Fausto Di Marco. Fu colpito alla gola dal Emanuele Cipressi con un coccio di vetro proveniente da una bottiglia rotta. Cipressi, che adesso ha 25 anni, sta scontando in carcere la condanna a 30 anni di reclusione. Il 26 febbraio dell’anno scorso, davanti a un pub di viale Croce, a un passo dalla mansarda del festino a luci rosse in cui è stata pugnalata e picchiata un transessuale, per motivi assolutamente futili (uno sguardo di troppo nei confronti di una ragazza), tre ragazzi hanno pugnalato 24enne teatino Christian Cipressi, fratello di Emanuele. E all’appello non mancano i sequestri di droga: l’ultimo il 28 gennaio sono stati sequestrati anfetamine e mezzo chilo di marijuana.

