I presepi di Di Iorio al Vico

22 Dicembre 2017

E Michetti espone la sua rappresentazione della natività in un condominio

CHIETI. Chieti si conferma città dei presepi. Ieri, al liceo classico Vico, è stata inaugurata la mostra di presepi del maestro Giuseppe Di Iorio. Ma oltre alla mostra arrivata alla sua ventinovesima edizione, in città sono nati altri presepi spontanei di privati cittadini o di associazioni aperti al pubblico. È il caso del radiologo del Santissima Annunziata Walter Michetti, che ha trasformato l’atrio del suo condominio in via Riccitelli in un allestimento permanente. C’è poi il presepe realizzato sotto la tenda da campo dai volontari del Nucleo Operativo Teate di Antonio Mancini, nel cortile della sede del Not in via dei Frentani. E infine ci sono i due presepi viventi che richiamano migliaia e migliaia di visitatori in città. Il primo si tiene il 26 dicembre al Bivio di Brecciarola ed è allestito dall’associazione Figlie dell’Amore di Gesù e Maria di suor Vera D’Agostino. Il secondo è il presepe vivente del 6 gennaio allestito nel centro storico dalle associazioni cittadine coordinate da Teate Nostra.
Per quanto riguarda la mostra di Di Iorio, l’inaugurazione c’è stata ieri alla presenza dell’artista, della preside del liceo Paola Di Renzo, del giornalista Mario D’Alessandro, dell’assessore comunale Emilia De Matteo e del presidente dell’associazione culturale e musicale Santa Maria Arabona, Frank Marinelli. Il maestro Di Iorio ha portato al Vico una ventina di opere. In alcuni casi ha ambientato la natività negli elementi più caratteristici del nostro paesaggio, dai trabocchi alla Maiella. La mostra è stata dedicata al presepista scomparso Bruno Ricciuti, di cui la città ricorda soprattutto i suoi presepi alle Nolli. Li ricorda molto bene anche Walter Michetti che fa presepi francescani come Ricciuti. Dentro ci mette di tutto, da Papa Francesco a San Francesco, fino a scene del proprio quotidiano. Il presepe è visitabile fino al prossimo 7 gennaio nel suo condominio di via Riccitelli 38, a Madonna del Freddo, nei giorni feriali dalle ore 18 alle 20, e nei festivi dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 20. Per visitarlo basta telefonare all’autore (0871.349864 - 320.1159375). Oltre alle 200 statuine, ci sono anche poesie, preghiere e una colonna sonora tutta particolare. Quest’anno, inoltre, una sezione è stata dedicata anche alla tragedia di Rigopiano, visto che ogni anno il presepe di Michetti si arricchisce di eventi che riguardano anche il territorio. (a.i.)