I primi 100 giorni di giunta Menna «È tutto fermo», «Colpa del Covid»

30 Gennaio 2022

I consiglieri di centrodestra: delle 9 opere promesse, aperto soltanto il cinema grazie a un privato Lembo (Pd): finita la scuola Ritucci Chinni, la carenza di materie prime crea ritardi ma risolviamo

VASTO. «I primi 100 giorni del Menna bis? Un nulla di fatto: delle nove opere promesse in campagna elettorale solo una è stata realizzata grazie alla iniziativa di un privato». L’opposizione consiliare, rimasta finora alla finestra, traccia un bilancio negativo sui primi tre mesi della nuova amministrazione, scatenando le ire del Pd che interviene per difendere l’operato della giunta e giustificando i ritardi con la pandemia da Covid 19.
«I primi cento giorni sono trascorsi, senza che nessuno in città si sia accorto dell’inizio del nuovo mandato», attaccano i consiglieri Guido Giangiacomo, Sabrina Bocchino, Antonio Monteodorisio, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, «delle nove opere promesse dal sindaco Francesco Menna per i suoi primi 100 giorni, sette non sono state realizzate, e una, la riapertura del cinema, è stata possibile solo grazie alla iniziativa dì un privato. Un’amministrazione ferma su tutto, che vivacchia nella manutenzione della città, che non sa cosa sia un’opera pubblica, che non riesce neanche a utilizzare i fondi che provengono dalla Regione e che è attiva solo negli sperperi e nella creazione dì clientele. Una nuova maggioranza», incalzano gli esponenti del centrodestra, «che è identica a quella precedente, fatta di veti e di ostacoli allo sviluppo, infarcita di dogmi ideologici e che non ha minimamente risentito dell’ingresso in consiglio di forze che, teoricamente, dovevano moderarla e svilupparla. Inizieremo a breve a presentare proposte operative in consiglio comunale e nelle commissioni, per evitare che questo stato di silenzio, rassegnazione e crisi diventi una regola dei prossimi cinque anni. Intanto 100 giorni sono passati e la musica non è assolutamente cambiata. Nessuno ha visto la riapertura della Casa di riposo di Sant’Onofrio, nessuno ha visto i lavori del terminal bus completarsi, e nessuno ha visto nulla di tutto ciò che ha promesso il sindaco in campagna elettorale», concludono i consiglieri di minoranza.
Critiche a cui replica il Partito democratico. «Difendiamo l’operato dell’amministrazione comunale», ribatte il coordinatore, Simone Lembo, «dei nove impegni presi per i primi 100 giorni due meritavano piena operatività e operosità da parte della giunta e degli uffici: la scuola Ritucci Chinni e la risoluzione della vicenda-cinema. Impegni portati a compimento. In merito, invece, alle altre opere è bene evidenziare che le stesse sono in corso e che stanno subendo alcuni ritardi riconducibili a motivazioni serie e reali, quali la quarta ondata del Covid-19 che ha rallentato e in alcuni casi bloccato del tutto il lavoro di molte aziende. Senza tralasciare l’aumento del costo delle materie prime che impone come conseguenza una modifica dei quadri economici di spesa delle opere, e l’allungamento dei tempi di consegna dei materiali», prosegue Lembo, «Vasto è una città che vedrà presto l’inaugurazione del terminal bus, dell’Arena alle Grazie, del campo sportivo Pepe, della scalinata di San Pietro, della Via del Brodetto e la riapertura della Casa di riposo Sant’Onofrio con annesso Centro diurno, nonché la gara d’appalto dell’ex asilo Carlo Della Penna».
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