I primi allarmi ignorati riportano al 2006
I primi allarmi sui conti del Comune riportano al 2006. È quanto emerge dagli atti della Corte dei conti. Da quell’anno i conti del Comune cominciano a «peggiorare» suscitando le prime «serie...
I primi allarmi sui conti del Comune riportano al 2006. È quanto emerge dagli atti della Corte dei conti. Da quell’anno i conti del Comune cominciano a «peggiorare» suscitando le prime «serie perplessità» della magistratura contabile che aveva richiamato l’«attenzione» del consiglio comunale di allora, targato centrosinistra, di fronte ai «fattori di rischio». Ma, secondo i documenti ufficiali, la politica non ha raccolto quegli allarmi e ha ignorato gli avvertimenti della Corte dei Conti tra controlli «mancati», «assenti» e inesistenti». Da allora in poi, il buco è cresciuto sempre di più fino a toccare la quota massima di 15,7 milioni. Ora, in base all’ultimo monitoraggio della Corte dei conti, il buco è di 12,7 milioni. Una relazione di 11 pagine del 12 marzo 2009, inviata ai vertici dell’amministrazione Ricci e a tutti i consiglieri dell’epoca, la Corte dei Conti aveva denunciato già il «peggioramento dell’equilibrio economico rispetto al risultato dell’esercizio precedente».

