I redditi tenuti nascosti bloccano anche il Prg

Manca la maggioranza delle dichiarazioni sui patrimoni immobiliari dei politici e l’atto non va in aula. L’assessore all’urbanistica striglia l’assemblea
LANCIANO. É sorto un problema di trasparenza nel consiglio comunale cittadino: manca la stragrande maggioranza dei moduli sulla trasparenza amministrativa per poter approvare l'iter della variante al Piano regolatore generale. La questione è emersa nel corso del consiglio comunale straordinario che ha votato all'unanimità le azioni intraprese dall'ente contro l'elettrodotto Villanova-Gissi. L'assessore all'urbanistica Pasquale Sasso si è rivolto all'assise civica facendo appello ai consiglieri per la compilazione dei moduli sulle particelle e proprietà private di ogni amministratore che vota lo strumento urbanistico. Si tratta di due normative, una regionale e l'altra nazionale, che impongono agli amministratori pubblici di evidenziare tutti gli interessi patrimoniali diretti, sia personali sia di parenti fino al terzo grado, all'interno del comune che si amministra. L'obiettivo della legge è stabilire se attraverso la votazione di uno strumento urbanistico come il Piano regolatore o una sua variante, l'amministratore possa usufruire di eventuali benefici. Finora, su un totale dei votanti di 25 amministratori, tra maggioranza, opposizione e primo cittadino, solo sei hanno presentato per tempo i moduli richiesti. Eppure sono già alcuni mesi che le domande sono state inoltrate. Di qui la "strigliata" dell'assessore Sasso. Rendere pubblica o meno la situazione patrimoniale di un politico non preclude la discussione in aula della variante al Piano regolatore, che pure si attende da anni, ma di fatto agevola il lavoro degli uffici comunali. Se si arriva alla discussione in aula con tutte le situazioni patrimoniali schedate e verificate ci si mette al riparo da eventuali ricorsi di cittadini che legittimamente possono avanzare un problema di conflitto di interessi. Se non lo si fa, ogni consigliere che difetta del modulo sulla trasparenza amministrativa, dovrà assumersi le responsabilità, anche dal punto di vista legale, di tale scelta. Sono numerosi i consiglieri che in città hanno parecchie particelle catastali. Ma sono altrettanto pochi coloro che hanno deciso di rendere pubbliche le rispettive proprietà. Eppure Palazzo di città per stessa ammissione dell'amministrazione Pupillo, appena insediata nel 2011, doveva essere "una casa di vetro". Da questo punto di vista il passaggio in streaming di ogni consiglio comunale è stato un passo avanti. Chiunque tra i cittadini che vogliano essere attivi e partecipi alla "cosa pubblica" può collegarsi via internet sul sito istituzionale del comune di Lanciano e da lì sintonizzarsi sul canale che on line trasmette le sedute consiliari. Ma non è così semplice per i documenti che riguardano le proprietà immobiliari dei consiglieri. La variante al Prg, che contiene anche il Piano dei servizi, nasce per dare piena applicazione al Prg approvato dall'amministrazione Pupillo appena insediata a Palazzo di città nel 2011.

