I residenti: a rischio le nostre case

27 Febbraio 2018

San Vito. Scarichi fognari e allagamenti a Borgo di Gualdo: appello alla Regione

SAN VITO. Fanno appello ad amministrazione comunale, Procura e istituzioni regionali i residenti del complesso edilizio Borgo di Gualdo teatro, da anni, di un grave problema igienico-sanitario a causa delle esondazioni di liquami che si mischiano alle acque bianche e meteoriche, dovute a un sistema fognario sottodimensionato. Le recenti nevicate, dopo l’allagamento di domenica e l’intervento di carabinieri, forestali e tecnici della Sasi, rischiano di aggravare il problema non appena si scioglierà il copioso manto di neve caduto in queste ore. «Abbiamo paura», racconta un residente, «oltre che vivere questo perenne disagio temiamo per smottamenti e altri allagamenti». Oltre alla rete fognaria inefficiente e sottodimensionata, tanto da provocare continue esondazioni, è stato accertata dall’Arta, già nel 2016, la presenza sotto il condominio di pozzi cosiddetti “a dispersione”, vietati dalla legge, che inviano direttamente nel sottosuolo sia le acque bianche (acqua piovana e di lavaggio strade) che le acque nere costituite da reflui fognari non trattati. «Il sindaco Emiliano Bozzelli», prosegue il residente, «ha già emanato nei mesi scorsi due ordinanze, l’ultima il 12 dicembre scorso, per obbligare la società costruttrice (la Polycenter srl, legale rappresentante Alfredo Di Nardo, ndc) ad eliminare i serbatoi di accumulo e i pozzi a dispersione e ad eseguire immediatamente lo svuotamento di questi ultimi, ma non è stato fatto ancora nulla». Il pericolo effettivo è che, con il dilavamento degli strati di terreno del sottosuolo, si intacchi la stabilità del complesso residenziale. Già sono evidenti vistosi dislivelli nei giardini delle villette al primo piano e crepe e cedimenti nella struttura. Oltre che a informare la Procura nuovamente sulle carenze e il mancato intervento della ditta costruttrice, i residenti stanno inoltrando una relazione dettagliata della situazione all’ufficio Grandi rischi della Regione Abruzzo. «In mezzo a tutte le altre emergenze del territorio», dicono i residenti di Borgo di Gualdo, «temiamo che la nostra passi in secondo piano». (d.d.l.)