I residenti chiedono controlli al Centro per migranti

LANCIANO. Esprime sconcerto il comitato cittadino “Villa Elce Unita” dopo quanto accaduto a Fossacesia venerdì scorso, ovvero la sparatoria che ha coinvolto i carabinieri della Compagnia di Ortona,...
LANCIANO. Esprime sconcerto il comitato cittadino “Villa Elce Unita” dopo quanto accaduto a Fossacesia venerdì scorso, ovvero la sparatoria che ha coinvolto i carabinieri della Compagnia di Ortona, portato al ferimento di Jaw Tabiri Isaac, 28 anni, profugo ghanese e del comandante della polizia municipale di Fossacesia, Fiorenzo Laudadio. «È un fatto sconcertante, non si può far finta di nulla», dicono al comitato che si è battuto per evitare l’arrivo di profughi, solo uomini, in una struttura privata della contrada lontana dal centro urbano. Struttura gestita dalla stessa cooperativa che si occupa del centro di Torino di Sangro dove era ospite il ghanese. «Tutte quelle che erano le nostre paure e perplessità si sono materializzate in questo triste episodio che ha coinvolto il ferimento del comandante dei vigili e del profugo stesso che ha seminato attimi di terrore fra i cittadini», aggiungono da Villa Elce «inutile tornare a ribadire i concetti di buona accoglienza se non ci sono i “controlli dovuti” da parte dei centri di accoglienza che ospitano i migranti. Siamo proprio sicuri che la nostra è xenofobia o improvvisamente è diventato normale assistere a sparatorie in mezzo alla strada nel pieno centro cittadino?».
Si cercano spiegazioni a un gesto tanto folle da parte del profugo che era armato di due coltelli, ma non le ha sapute dare neanche il profugo stesso che al giudice, alla presenza del suo avvocato, Pierluigi Petragnani e di un interprete, visto che parla a stento inglese, ha detto: «Non so perché l’ho fatto». L’uomo è ancora nel carcere di Villa Stanazzo accusato di tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblici ufficiali, danneggiamento aggravato, porto abusivo di armi e minacce.
Il profugo il 30 settembre ha terrorizzato gli automobilisti lungo la statale 16 impugnando due coltelli e dicendo che aveva una cintura esplosiva, ha preso a sassate e distrutto tre auto dei carabinieri accorsi per fermalo. Ha lottato con un militare riuscendo a prendere la pistola d’ordinanza caduta nella colluttazione. A quel punto un carabiniere ha sparato e lo ha ferito ad una gamba. Ferito di striscio da una pallottola anche il comandante dei vigili di Fossacesia, Fiorenzo Laudadio.
Intanto i carabinieri di Lanciano hanno arrestato G.A.D., 29 anni, romeno. Sull’uomo pendeva un mandato di cattura europeo emesso dall’autorità giudiziaria romena. Era ricercato per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. I carabinieri di Lanciano lo hanno arrestato mentre era ospite a casa della sorella che vive e lavora in città.
Teresa Di Rocco
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