I residenti: e ora vogliamo un sindaco di Chieti Scalo

Gli abitanti rivendicano più attenzione in vista delle prossime elezioni comunali Da Carapelle a Marzoli e a Nives: ecco le liste che nascono nella parte bassa
CHIETI. La lista che in assoluto promette di tutelare innanzitutto gli interessi della parte bassa della città è la civica di Camillo Carapelle che nasce dall’esperienza del comitato ChietiscaloNoi. Ma ci sono anche altre liste civiche che affondano le radici allo Scalo e assicurano più attenzione per questo territorio. Ad esempio la civica di Alessandro Marzoli consigliere comunale di Italia viva, ha messo lo Scalo tra le priorità, avendo in lista molti scalini. C’è anche un’altra civica che sta nascendo da Chieti Scalo, e in particolare da Brecciarola: è quella di Alessandro Nives che tra qualche giorno uscirà allo scoperto ufficializzando l’intera operazione.
Intanto da Chieti Scalo in molti fanno notare che non c’è mai stato un sindaco della parte bassa della città. «E forse sarebbe ora che avessimo finalmente un sindaco dello Scalo», dice Romolo Di Giovanni, pensionato che insieme all’amico Carmine Di Biase si gode qualche ora di sole in piazza Marconi. «E basta guardare la fontana della piazza», dice Di Biase, «rotta e ormai diventata un cestino dei rifiuti, oppure le panchine a pezzi, le potature fatte male e gli escrementi dei cani mai puliti, per capire quanto questo pezzo di città sia stato lasciato all’abbandono. Nessun sindaco ha fatto granché per noi. Forse solo Cucullo si salva, anche se soltanto in parte». «Qui allo Scalo vorremmo un sindaco serio, di qualsiasi colore politico sia», dice Antonino Facciolà, organizzatore di eventi sportivi di pugilato, «abbiamo bisogno di una persona seria perché qui sono tanti i problemi da risolvere, a cominciare dalle strade in pessime condizioni. Adesso, in campagna elettorale, verranno da noi a chiederci i voti. Ma a elezioni fatte, le promesse vengono dimenticate. E dire che lo Scalo ha ottenuto il vicesindaco, Giuseppe Giampietro. E invece niente, siamo stati dimenticati come al solito».
«E non è che adesso il sindaco Umberto Di Primio ci può dare il contentino della pista ciclabile», aggiunge Gabriele Gambone, «quell’opera può essere un di più, ma noi chiediamo che vengano risolti i problemi seri: dalla pulizia della città, alla mancanza di cura e manutenzione del territorio, dove scarseggiano anche i vigili urbani. Chieti è un’unica città, non possono trattare lo Scalo come se fosse il Bronx».
«Mi piacerebbe che il nuovo sindaco desse un po’ più di sostegno al commercio», dice Ermano Malandra, della tabaccheria che si trova sul piazzale della stazione, «vorrei un po’ più di buon senso nelle scelte che si fanno».
E tra i tanti problemi che Chieti Scalo vive c’è anche quello della scarsezza di acqua potabile. Ma se in alcune zone la carenza è purtroppo nota da diverso tempo, in altre da tre settimane si sta verificando un preoccupante abbassamento della pressione. Mauro Petini e Mario Ciaschetti stanno chiamando l’Aca ma non riescono a risolvere il problema. «Abbiamo constato che il problema è in via Ortiz, via Manoppello, via Capestrano, via Corfinio e viale Abruzzo in zona Ciapi», dicono. «Nelle ore di punta la pressione si abbassa a 1,4 atmosfere, mentre prima era di 3,2 atmosfere. Ciò significa che, nelle case senza autoclave, dal terzo piano in su non c’è più acqua. Si riesce a stare bene solo al primo piano. E anche la notte i rubinetti sono a secco. In questa situazione le caldaie vanno in difficoltà e tendono ad andare in blocco».
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