I residenti: non vogliamo la Ztl

No alla zona a traffico limitato da gennaio: «Qui i veri problemi sono sporcizia e criminalità»
LANCIANO. No alla zona a traffico limitato nei quartieri Sacca e Civitanova. Lo hanno ribadito, ancora una volta, i residenti dei due rioni del centro storico in un’assemblea dove è esploso con virulenza tutto il malcontento accumulato negli ultimi mesi. Il provvedimento di limitazione del traffico dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio, in contemporanea con le restrizioni al traffico applicate anche nei quartieri Lancianovecchia e Borgo (già in vigore) e sotto un nuovo regolamento ancora al vaglio della commissione comunale. Ma in questo scorcio di Lanciano, tra i più suggestivi e popolosi del centro storico, la Ztl viene considerata un «ennesimo provvedimento calato dall’alto». «Non c’è stato il minimo confronto con i residenti prima di decidere una cosa del genere», lamenta una residente, «non è giusto». I problemi sono tanti. I due quartieri vivono una fase di profondo degrado, dovuto a criminalità, presenza massiccia di case parcheggio, sporcizia, vandalismo, mancanza di parcheggi. «Se il provvedimento sarà autorizzato», dice un’anziana, «rimarremo chiusi in mezzo ai delinquenti. Già siamo noi quelli costretti ai domiciliari, con la Ztl sarà anche peggio».
CRIMINALITÀ. Non si contano gli episodi di violenza, degrado e vandalismo. Secondo il resoconto dei residenti ci sarebbero ben cinque case di appuntamento. Lo spaccio di droga si fa alla luce del giorno e sono frequenti gli atti vandalici ai danni di abitazioni o auto dei residenti senza che nessuno possa dire nulla. Le ragazze hanno paura a tornare a casa la sera. In più di un’occasione diverse di loro sono state pedinate e molestate verbalmente da stranieri ubriachi. Anche le persone anziane hanno paura ad uscire, perfino per buttare la spazzatura. E i controlli non ci sono. «Le telecamere di sorveglianza non funzionano», dicono in coro i residenti, «non servono nemmeno da deterrente, qui è una terra di nessuno». Solo un paio di settimane fa è andato a fuoco un appartamento adibito a casa parcheggio dove è stata rinvenuta una bombola del gas aperta. Poteva essere una strage. Eppure i residenti da tempo denunciavano, senza successo, che in quella casa si vedevano persone sospette e che addirittura ci abitassero con le utenze non allacciate. «Qui c’è bisogno di presidi pubblici, di uffici comunali, non di Ztl», si infervora un residente.
SPORCIZIA. Molti dei vicoli restano in balia del guano dei piccioni per giorni. Ovunque si sente l’odore nauseabondo dei lasciti di cani e gatti e l’immondizia viene semplicemente lasciata in sacchetti per le strade. Questo perché, secondo un controllo della EcoLan, la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città, c’è un 30% in più di pattume da parte di residenti non registrati. «Nelle case parcheggio arrivano in 15-20», dicono i cittadini, «e buttano tutto come capita».
PARCHEGGI. Non sono molti i posti destinati ai residenti e i pochi che restano sono presi d’assalto da chi frequenta la Curia, gli uffici Asl di via Spaventa e la Cittadella della musica. «Almeno ci riservassero dei posti!», sbotta un uomo, «il parcheggio delle Ripe non solo non è pronto, ma a queste condizioni di degrado e insicurezza non è pensabile utilizzarlo. Come ci arriviamo a casa?».
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