I residenti ripuliscono il parco Rifiuti scaricati in municipio

21 Aprile 2017

Volontari in azione nella villa Falcone e Borsellino in abbandono da mesi nel quartiere San Paolo Raccolte siringhe e farmaci per tagliare droga. Il sindaco: tra un mese e mezzo l’area sarà bonificata

VASTO. C’è posta per te. Patrizia De Rosa (a nome dei residenti di via Spataro) e Stefano Moretti hanno portato ieri pomeriggio al sindaco Francesco Menna un contenitore per rifiuti speciali acquistato dalla De Rosa colmo di siringhe usate dai tossicodipendenti, confezioni di medicinali per il taglio della droga e un sacco con il pattume. È quanto hanno raccolto dalle 14 alle 15 all’esterno del chiosco bruciato della villetta “Falcone e Borsellino”, nel quartiere San Paolo. Un gesto dimostrativo e di denuncia. «È la dimostrazione che i tempi tecnici invocati dall’amministrazione comunale per ripulire il parco non servono. Serve solo la volontà del Comune a ridare dignità e sicurezza ad un parco frequentato da tanti anziani e bambini», ha spiegato Patrizia De Rosa.

I due volontari hanno atteso l’arrivo del sindaco poggiando i rifiuti nella sala del Gonfalone. Poco dopo il primo cittadino li ha ricevuti. «Entro un mese e mezzo il parco sarà completamente ripulito. Il chiosco non ci sarà più. Il laghetto verrà prosciugato e bonificato e nella zona sarà realizzata una pista per skate board», ha garantito il sindaco Menna dopo aver ricevuto i due manifestanti insieme all’assessore all’ambiente nonché vicesindaco Paola Cianci e al comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro.

L’intoppo più difficile da superare nell’immediato è la raccolta delle siringhe. Trattandosi di rifiuti speciali ospedalieri non possono essere raccolti dai volontari della società cooperativa Matrix, nè dal Comune. Si tratta di rifiuti a rischio infettivo e per il loro recupero e smaltimento va adottata la procedura prevista dalla legge. Non è meno complicato il recupero del materiale in decomposizione all’interno del laghetto. «Va trovata una soluzione e vanno disposti controlli per evitare che il chiosco continui ad essere usato dai tossicodipendenti», hanno insistito i due volontari ricevendo rassicurazioni in proposito. Non sono state risparmiate critiche ai residenti del quartiere San Paolo e al Comitato costituito di recente in difesa del parco. «Ancora una volta hanno lasciato Patrizia De Rosa da sola. Per la serie ....armiamoci e partite». Il degrado della villa “Falcone e Borsellino” ha nel frattempo varcato i confini regionali arrivando anche alle orecchie della redazione delle Iene. Pare che la prossima settimana arrivi una troupe in città per riprendere da vicino il chiosco, la piramide di siringhe sporche e il laghetto. Anche Rai3 è stata messa al corrente e contestualmente sono state invitate ad intervenire le autorità sanitarie della Regione. «Speriamo che qualcuno si decida a venire. Sembra che a nessuno importi di possibili epidemie», ha insistito la De Rosa.

Alla protesta di ieri hanno assistito Marco Di Michele Marisi, il consigliere del centrodestra Etelwardo Sigismondi e Maurizio Pozzolini. «Il rimpallo di responsabilità e la burocrazia hanno prodotto tutto questo. Trovare una soluzione è doveroso», ha detto Marisi uscendo da palazzo di città. «Anche l’opposizione dovrebbe fare la propria parte».

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