I revisori: c’è il rischio perdite alla Teateservizi

7 Febbraio 2021

L’allarme dei controllori: «Bilancio non approvato e problemi nei conti» E domani maratona in consiglio comunale, FdI: «Il predissesto è una forzatura»

CHIETI. Maratona in consiglio comunale domani a Chieti: sono in programma due sedute, entrambe via internet, la prima alle 8.30 e la seconda alle 14.30. E si annuncia un altro scontro sui conti tra l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara e l’opposizione con Lega e Fratelli d’Italia: la maggioranza di centrosinistra e liste civiche ha avviato la procedura di predissesto a fronte di 57,5 milioni di passività mentre la minoranza di centrodestra sostiene che i conti sono in ordine. Tra i punti all’ordine del giorno c’è la discussione del bilancio consolidato 2019: l’approvazione del documento è scontata. Come sono annunciate le polemiche. E spunta un allarme sulla Teateservizi, la partecipata comunale delle tasse.
TEATESERVIZI Tra gli atti del bilancio c’è anche una presa di posizione dei revisori dei conti, guidati dal presidente Angelo Palombizio, che criticano la gestione della Teateservizi, denunciano il rischio di perdite e mettono in guardia il Comune: «Il bilancio consolidato 2019 rappresenta in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del Comune, fatta eccezione», dicono i revisori, «per la partizione relativa alla Teateservizi srl, atteso che la medesima non ha, ad oggi, ancora approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e che, considerate le problematiche sollevate dal proprio organo di vigilanza e controllo, si rende necessario un monitoraggio continuo, finalizzato ad evitare il venir meno della continuità aziendale, ovvero il verificarsi di un risultato di esercizio negativo, tenuto conto che eventuali perdite di esercizio influirebbero negativamente anche sul bilancio di previsione dell’ente controllante». L’altolà dei revisori potrebbe accelerare le decisioni dell’amministrazione Ferrara sulla Teateservizi: l’amministratore unico nominato dall’ex sindaco Umberto Di Primio è Massimo Marchetti e ha un contratto fino al 2022; per il direttore generale, invece, la casella è ancora vuota visto che il posto lasciato libero da Antonio Barbone dal 31 maggio 2020 non è stato ancora assegnato.
NUOVA LITE La politica continua a dividersi sul predissesto. Carla Di Biase, di FdI, annuncia: «Manderemo tutto alla Corte dei Conti. Continuiamo a essere di fronte a una forzatura politica. Dal punto di vista politico, il bilancio consolidato approda in consiglio fuori tempo massimo e, di conseguenza, riteniamo nulli gli atti di notifica che avrebbero dovuto essere inviati entro e non oltre il 30 dicembre 2020: la preoccupazione maggiore», sottolinea la consigliera, «è l’eventuale annullamento delle assunzioni previste secondo il decreto legislativo 118 del 2018».
DIECI MILIONI «Nel merito», prosegue Di Biase, «mi pare eccessiva la svalutazione dei crediti: la differenza di 10 milioni è preoccupante visto che il certificatore del bilancio è lo stesso dell’anno scorso. Ci auguriamo che il tutto sia dovuto al meccanismo per cui si è voluto dichiarare il predissesto a tutti i costi: logiche lontane dalla nostra visione di politica». Di Biase, poi, è autrice di un’interrogazione sull’assunzione di personale in Comune «tramite lo scorrimento di graduatorie di altri enti».
LEGA «Dovranno spiegarci su cosa si basa il procedimento di predissesto», questa la linea del consigliere della Lega Mario Colantonio, che nella riunione di domani è pronto a discutere 9 interrogazioni, «atteso che anche il bilancio consuntivo 2019 ha avuto parere positivo e perfino il consolidato, fondamentale per la contabilità futura, ha ottenuto il parere positivo da parte dei revisori dei conti».