I revisori: il buco torna a quota 15 milioni

14 Maggio 2019

«L’ente fa continuo ricorso all’anticipazione di cassa e l’importo non restituito al 31 dicembre 2018 è pari a 14.985.772,42 euro». I revisori dei conti del Comune lanciano così l’allarme sulle...

«L’ente fa continuo ricorso all’anticipazione di cassa e l’importo non restituito al 31 dicembre 2018 è pari a 14.985.772,42 euro». I revisori dei conti del Comune lanciano così l’allarme sulle finanze dell’amministrazione. Se gli esperti hanno dato un parere «favorevole» al bilancio, a pagina 12 della relazione che accompagna lo schema dei conti, arriva uno stop: «Si invitano i vari dirigenti, per quanto di loro competenza, a incidente maggiormente sulla riscossione dei residui attivi», così recita una relazione firmata dal presidente dei revisori Angelo Palombizio e dai due componenti del collegio, Luciana Cunicella e Alfonso Di Sabatino Martina. L’anticipazione di cassa è uno scoperto del Comune verso la propria banca tesoriere: si tratta di un buco che, a partire dal 2017, era finito anche sotto la lente di ingrandimento della Corte di Conti. I giudici contabili avevano richiamato il Comune a prendere provvedimenti per invertire la rotta e ridimensionare l’importo: nel 2017 lo scoperto era arrivato a 15 milioni circa, poi, nel corso del 2018, la cifra è scesa a 10 ma, sul finire dell’anno, c’è stato un peggioramento e il buco è tornato a crescere attestandosi a 15 milioni. Nonostante il valore dell’anticipazione di cassa, i revisori hanno dato l’ok al bilancio. Una manovra che contiene l’aumento delle tariffe, a partire dalla Tari. Nei giorni scorsi, sono arrivate nelle case dei teatini le prime bollette con le nuove tariffe ritoccate al rialzo ed è scoppiata la protesta dei residenti: gli aumenti vanno dall’11 al 17%. «Una lieve revisione delle tariffe», secondo il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore Valentina Luise (foto). Una famiglia con 4 componenti paga 50 euro in più. (p.l.)