I ribassi dell’appalto sugli scavi utilizzati per valorizzare i reperti

21 Luglio 2021

Chieti. Arriva l’atteso sì della presidenza del Consiglio dei ministri all’uso di oltre 350mila euro Ferrara e Rispoli: con questa somma completiamo i lavori e ampliamo anche lo studio sulla piazza

CHIETI. I ribassi d’asta dell’appalto di piazza San Giustino possono essere utilizzati per la valorizzazione dei reperti archeologici trovati sotto la piazza e per l'arredo della stessa piazza. Arriva il sì della presidenza del Consiglio dei ministri all’utilizzo alla richiesta del Comune. La comunicazione è arrivata agli uffici ieri mattina e consentirà il prosieguo dei lavori e il completamento degli scavi archeologici chiesti da diverse associazioni culturali della città.
«È del 7 luglio la seduta del gruppo governativo di monitoraggio sui finanziamenti nazionali che hanno consentito i lavori della piazza, da cui è arrivato il via libera all’utilizzo dei ribassi», annunciano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «abbiamo fatto la richiesta a maggio alla presidenza del Consiglio e oggi, in via straordinaria, vista anche l’importanza del cantiere e ciò che sta affiorando dal sedime, potremo avere somme suppletive che, come annunciato, adopereremo per completare gli scavi e ampliare lo studio sulla piazza, nonché per completare anche i lavori di riqualificazione con gli arredi urbani e quanto servirà a restituirle la piena fruibilità».
I ribassi d’asta dell’appalto per la ristrutturazione della piazza ammontano a ben 353.636 euro. «Vogliamo ringraziare la struttura ministeriale e il ministro Dario Franceschini», dicono sindaco e assessore, «al quale ci eravamo appellati sottolineando l’importanza di tale intervento e ben consci dell’eccezione fatta a favore della città e della sua storia, consentendo l’utilizzo di somme che vengono generalmente trattenute. Ora, di concerto con la ditta, il direttore dei lavori e la Soprintendenza, renderemo operativi gli impieghi che abbiamo richiesto al ministero nella domanda di utilizzo dei fondi».
I lavori della piazza avevano suscitato diverse polemiche proprio da parte di chi voleva continuare gli scavi. È partita anche una raccolta fondi con i primi 7mila euro consegnati al Comune allo scopo. Senonché il Comune ha accettato il soldi ma ha spiegato di non poterli utilizzare per piazza San Giustino. «La nostra priorità sarà restituire bellezza e dignità a quella che è la piazza principale della nostra città», concludono Ferrara e Rispoli, «e il cuore del suo centro storico, al contempo, rendere fruibili i reperti che affiorano dal suo sedime di cantiere, ultimando gli studi archeologici e valorizzandoli al meglio grazie all’ulteriore finanziamento. Intanto incassiamo con soddisfazione i buoni frutti raccolti grazie all’attivazione della filiera istituzionale, un metodo che applicheremo sempre e a tutte le aree di intervento, perché Chieti torni a percorrere con decisione la strada di uno sviluppo che vede nelle buone opere e nella sua grande bellezza, un elemento di traino di tutta la sua economia». (a.i.)
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