I ribelli: basta insulti o votiamo contro

12 Giugno 2019

«Se qualcuno pensava a una bolla di sapone, quel qualcuno si sbaglia». A parlare così, in una lettera aperta intitolata «Il buon politico sa cosa dire, il gran politico sa quando tacere», sono i 5...

«Se qualcuno pensava a una bolla di sapone, quel qualcuno si sbaglia». A parlare così, in una lettera aperta intitolata «Il buon politico sa cosa dire, il gran politico sa quando tacere», sono i 5 consiglieri di Forza Italia schierati contro il sindaco Umberto Di Primio. «Prendiamo atto di un comportamento ambiguo, aggressivo, irridente, gravissimo, con il quale si passa sul piano personale di singoli consiglieri e amministratori, con un livore ingiustificato e amplificato perfino attraverso l’utilizzo meschino dei social», dicono i forzisti, «vogliamo solo sottolineare che qualcuno tenta la bagarre, ma non entra nel merito dei problemi di cui la città atavicamente soffre. Vogliamo denunciare che si mente parlando di investimenti che si rischia di perdere, per colpa di un commissariamento, perché sappiamo che il Comune è ingessato da una carenza cronica di organico dovuta anche alla fuga di personale verso l’esterno. E mentre tutto ciò accade, invece di provare a cercare soluzioni, si mente alla città e si cerca di spostare la dialettica politica verso lo scontro con il gruppo di FI. Riteniamo che ci sia ancora tempo per riflettere su quanto fermamente richiesto. Ci auguriamo venga messo in atto un atteggiamento costruttivo, e non di insulto e di minaccia».