I rifiuti restano in strada porta a porta tra le proteste

Disagi allo Scalo con il nuovo appalto: le strade private escluse dalla raccolta Formula Ambiente: servizio migliorato, così la differenziata torna a crescere
CHIETI. Partenza difficile per il nuovo appalto dei rifiuti gestito da Formula Ambiente. Dal primo luglio è iniziata la raccolta porta a porta con le nuove regole. Si è partiti da Brecciarola e Santa Filomena. Da due settimane si è passati anche nella zona centrale dello Scalo. Ma le cose non vanno. Cassonetti strapieni, bidoni assediati da buste d’immondizia e cittadini esasperati. E poi c’è il problema delle strade non comunali sulle quali, da un giorno all’altro, i mezzi di Formula non passano più. «Il servizio è comunale e non può accedere sulle strade private», si giustifica l’assessore alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua, ma è anche vero che con il precedente appalto, gestito sempre da Formula insieme al consorzio Cns, il servizio veniva effettuato anche su molte strade non comunali. È il caso, ad esempio, di via Ortiz, via L’Aquila e di alcune traverse della Tiburtina a Brecciarola. Antonio Di Censo, residente di una di queste traverse, ha promosso una raccolta firme inviata al Comune per chiedere il ripristino del servizio. Ma al momento non ci sono risposte. In via Ortiz il Comune ha sistemato una serie di cassonetti all’entrata di un condominio e la raccolta avviene anche se la strada non è comunale. «Ma si tratta di una soluzione tampone», dice una residente, «perché i bidoni ostruiscono il passaggio delle auto. Dovrebbero rimetterli nel vecchio posto». In via L’Aquila, invece, c’è una serie di bidoni all’inizio della strada e poi nulla. «Sono sempre strapieni perché sono troppo pochi», dice il residente Daniele Mucciante, «la strada sarà pure non comunale, ma noi la Tari la paghiamo». «Otto bidoni per oltre 60 famiglie non possono essere sufficienti», dice Davide Montenegro, un altro residente, «prima c’era un bidone per 6 famiglie. E volevano anche multarci perché i bidoni erano strapieni. Io pago 100 euro in più in bolletta per un servizio che è molto peggiorato. Hanno anche dimezzato la raccolta della plastica: prima passava due volte alla settimana, ora una sola volta. E meno male che il nuovo appalto doveva essere migliore del vecchio...»
Bidoni strapieni anche in alcune centrali strade comunali di Chieti Scalo dove è partito il nuovo appalto. In via De Meis, in via Palizzi e persino accanto alla delegazione comunale di piazza Carafa i cassonetti sono assediati dall’immondizia.
«Stiamo cambiando i bidoni e consegnando contenitori dotati di serratura e di tag identificativo per un miglior controllo della qualità del rifiuto consegnato», fa sapere Formula Ambiente. «I sacchi neri non sono più ammessi in quanto non permettono il controllo visivo. Per le abitazioni singole o i piccoli condomini stiamo invitando i cittadini a venire a ritirare i mastelli negli uffici di via Aterno 183. Per ritirare i mastelli, però, è necessario presentare la bolletta Tari e dimostrare di essere in regola con il pagamento. Così accade che chi non è in regola “si arrangia come può”, cioè buttando il proprio rifiuto dove capita e senza rispetto per il calendario». Secondo Formula, comunque, le cose stanno andando per il meglio: «La differenziata cresce, nel mese di luglio l’organico raccolto è stato di 513 tonnellate contro le 501 ton di giugno mentre il secco residuo da 779 tonnellate di giugno è sceso a 771 tonnellate. La percentuale di differenziata ha superato il 61%».

