I rintocchi della Squilla annunciano il Natale

24 Dicembre 2016

LANCIANO. «La Squilla è per noi memoria, attualità, profezia. Memoria di ciò che si fa da 400 anni, è attualità perché i valori che c’erano all’origine, ovvero diffondere pace, giustizia e amore,...

LANCIANO. «La Squilla è per noi memoria, attualità, profezia. Memoria di ciò che si fa da 400 anni, è attualità perché i valori che c’erano all’origine, ovvero diffondere pace, giustizia e amore, sono attuali ancora oggi ed è profezia perché se vogliamo che la nostra terra continui ad esistere, i valori non devono mancare. La Squilla è poi la festa dell’incontro; bisogna rallentare, fermarsi, toccare, vedere bene attorno a noi, le persone. Auguri». È il messaggio di monsignor Emidio Cipollone, vescovo della diocesi di Lanciano-Ortona, al momento del suono della squilla, ieri sera, che a Lanciano fa assaporare il Natale prima del 25 dicembre. «Rintocco inconfondibile quello della Squilla, la campanella capace di appianare i dissidi, di addolcire i rapporti, di accorciare le distanze, di unire le famiglie», dice il sindaco Mario Pupillo, «e Lanciano è come una grande famiglia, numerosa e variegata, attenta e solidale. Che non dimentica i tanti figli sparsi nel mondo, una famiglia che sa accogliere chi arriva da lontano scappando da guerra e miseria». (t.d.r.)