I simboli del fascismo via dal teatro Fenaroli
Il Comune fa rimuovere definitivamente il bassorilievo dopo il nulla osta della Sovrintendenza
LANCIANO. Via per sempre i fasci littori dalla facciata del teatro Fenaroli. L’operazione è iniziata ieri mattina, attorno alle 9,30, quando alcuni operai del Comune hanno rimosso e sgretolato i tre fasci che dal 1997, ovvero dall’ultima ristrutturazione del teatro, erano stati inseriti per volere dell’allora giunta Fosco. Una decisione che negli anni ha sollevato non poche polemiche. L’ultima risale al 25 aprile scorso dopo che l’artista Nicola Antonelli, arrampicandosi sull’edificio, aveva coperto i fasci con un pannello bianco con la scritta “Art”. Il suo gesto aveva scatenato un acceso dibattito storico-culturale sull’opportunità e liceità della presenza di simboli fascisti sulla facciata del teatro Fenaroli. Nei giorni seguenti era stata avviata una petizione -appoggiata dall’Anpi (associazione nazionale partigiani)- con la raccolta di 430 firme, per chiedere “ufficialmente” al sindaco Mario Pupillo la rimozione dei simboli fascisti. Il 27 maggio scorso, nella giornata nazionale antifascista promossa proprio dall’Anpi, è stato posto un drappo color avorio sui famigerati fasci. Ma per chiudere definitivamente le polemiche (sul fatto che fossero simboli posticci, un falso storico perché posti nel 1997 e, quindi, da eliminare) serviva il parere, e soprattutto il nulla osta, della Soprintendenza. Questa ha risposto nei giorni scorsi scrivendo che non si trattava di elementi storici, poiché non avevano oltre 50 anni, e che il Comune poteva farne quello che voleva. «La Soprintendenza ha detto che non esistono vincoli temporali», spiega il sindaco Pupillo, «e ha autorizzato l’eliminazione del manufatto perché non ha più di 50 anni e quindi non è sottoposto a tutela (articolo 10 comma 5 del decreto legislativo del 22 giugno 2004, Codice dei beni culturali ndc). Procediamo con la rimozione dei simboli fascisti che, per legge, sono vietati su edifici pubblici e privati. Inoltre quelli sul Fenaroli erano un falso storico visto che, in quasi 172 anni di vita del teatro, sono stati sulla facciata dal 1939 al 1943, sotto il periodo fascista, e poi riposizionati 20 anni fa, dopo il restauro, dalla giunta Fosco. Era un atto da fare da tempo, soprattutto in una città Medaglia d’oro al valor militare, ma è passato in secondo piano. Giusta la rivendicazione dei cittadini». Ora che i fasci sono stati rimossi, l’area sarà ripulita e, come anticipato dal sindaco, sulla facciata del teatro saranno apposte delle maschere teatrali «per essere in sintonia e in continuità con gli altri aspetti architettonici dell’edificio».
Teresa Di Rocco
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