I sindacati in piazza: «Medici carenti, servono assunzioni»

28 Luglio 2023

L’incontro a Chieti con i primi cittadini organizzato dalla Cgil  L’idea di Spina: una raccolta firme da presentare in Regione

CHIETI. Carenza di personale, riorganizzazione del sistema sanitario e diritto alla salute. Sono stati questi i temi principali al centro dell’incontro che ieri ha visto scendere in piazza Gian Battista Vico medici, operatori sanitari e sindacalisti per protestare contro i problemi della sanità territoriale. L’obiettivo del dibattito, ha spiegato Daniela Primiterra, segretaria confederale Cgil Chieti, «è quello di porre le basi per costruire una rete insieme ai sindaci, ai medici e a tutti gli attori del territorio per monitorare costantemente le criticità del sistema sanitario e proporre soluzioni e interventi».
CARENZA DI PERSONALE
A sottolineare una delle difficoltà principali che mette in ginocchio ormai da anni la sanità abruzzese è stata Maria Piccone, segretaria regionale Cgil medici e dirigenti Chieti: «La carenza dei medici negli ospedali», ha detto. «Il fabbisogno di personale si costruisce in base a un piano sanitario regionale che illustra come la Regione vuole organizzare la sanità. Piano che però non c’è». La segretaria della Cgil ha poi puntualizzato che il decreto ministeriale numero 70, che definisce e regola i quantitativi necessari nel comparto ospedaliero, «non è mai stato applicato nella nostra regione e neppure nella provincia», ha aggiunto Piccone, «c’è stato anche un taglio del 32 per cento dei posti letto negli ospedali». Le lunghe liste di attesa per i pazienti vengono così generate dalla riduzione del personale.
LE RICHIESTE
Il comparto ospedaliero è in sofferenza e i sindacalisti richiedono un urgente cambio di rotta. «C’è bisogno di un piano sanitario regionale complessivo che porti a una riduzione della rete ospedaliera e, contestualmente, a una nuova strutturazione sul territorio della sanità territoriale. Questo porterebbe a capire quanto personale occorre sul territorio». Bisogna, poi, «insistere sul fronte dell’edilizia e del potenziamento delle attrezzature», ha spiegato Franco Spina, segretario generale Cgil di Chieti. Per svoltare la situazione occorre quindi «mettersi insieme», ha aggiunto, «e chiedere agli organi competenti di intervenire al più presto».
MOBILITAZIONE POPOLARE
Così Spina ha lanciato un appello ai cittadini per promuove una campagna di raccolta firme: «Presenteremo un documento con tutte le nostre richieste ai vertici della sanità. Ci vuole una grande mobilitazione popolare perché troppe cose non funzionano». I disagi in cui oggi si trova la sanità abruzzese affondano le radici nel passato. «Non si arriva a questi problemi per caso», ha detto Giorgio Barbieri, coordinatore del Cgil medici nazionali, «è importante capire come siamo giunti alla crisi del sistema sanitario nazionale partendo da come siamo riusciti a ottenerlo e a come è cambiato nel tempo». All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Chieti Diego Ferrara, insieme a quello di Vasto, Francesco Menna, e all’assessore del Comune di Vasto, Paola Cianci. A sostenere in piazza la protesta ci sono stati anche molti cittadini.
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