I soldi per Samuel sono arrivati

I 130mila euro frutto delle donazioni sono nelle mani del tutore: è lo zio paterno
CHIETI. I soldi per Samuel sono arrivati. I proventi delle donazioni raccolte per il bambino di 8 anni che ha perso i genitori nella tragedia di Rigopiano sono arrivati tramite bonifico bancario nelle mani del tutore del bambino, lo zio paterno Alessandro Di Michelangelo. L’8 gennaio scorso Samuel era nel resort di Farindola con i genitori Dino Di Michelangelo, poliziotto di 41 anni in servizio a Osimo, e Marina Serraiocco, 38 anni. La tragedia dell’hotel travolto dalla valanga ha risparmiato lui, ma non i genitori. La solidarietà per assicurargli un futuro migliore si era scatenata subito in tutta la regione, oltre che nella Marche, in Lombardia e nel Lazio. Nella raccolta fondi intitolata “Un futuro per Samuel” erano confluiti 130mila euro. Ma i soldi erano bloccati in attesa di conoscere dal giudice il «tutore definitivo». Nel frattempo una delle persone benefattrici aveva chiesto e ottenuto il rimborso dall'amministrazione della donazione di 360 euro. A sbloccare la situazione è stato il provvedimento di un giudice di Chieti che ha autorizzato il tutore provvisorio a richiedere al Comune di Osimo il trasferimento dei fondi su un conto corrente «pupillare», ossia un conto per minori sotto controllo del giudice. «È un piccolo passo avanti», spiega Di Michelangelo, «per porre le basi per il futuro di mio nipote che ha già sofferto tanto per la perdita dei genitori. Ringrazio i tanti donatori da tutta Italia». Nelle scorse settimane la vicenda aveva anche scatenato una polemica al Comune di Osimo, dopo la richiesta di invio dei 130 mila euro, avanzata da Maria Grazia Mariani, consigliera del Gruppo misto, che aveva contattato tramite un legale il giudice tutelare di Chieti, scoprendo che «nessuna somma» era stata liquidata «al minore e per esso al tutore provvisorio che è nella pienezza dei suoi poteri/doveri».

