I teatini chiedono più lavoro e cultura

12 Luglio 2014

Presentati i risultati del questionario promosso da Ideali. Il sindaco: Chieti può diventare un punto di riferimento nazionale

CHIETI. Chieti ha fame di lavoro. È il dato più significativo che emerge dalla consultazione dei cittadini promossa dall’associazione Ideali.

Millediciotto contatti; 932 interviste e 86 cittadini non reperibili, lo studio messo a punto dal sodalizio ha il merito di aver raccolto gli umori dei teatini attraverso idee e proposte per migliorare la vita della città. Ieri la presentazione dei dati in piazza G.B. Vico , alla presenza di Giovanni Legnini, sottosegretario di Stato al ministero dell'Economia e delle finanze, Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità, Mauro Febbo, consigliere regionale e il sindaco Umberto Di Primio. L'analisi dei questionari mostra che gli abitanti di Chieti ritengono fondamentale investire sul lavoro «per migliorare la qualità della vita sul territorio teatino».

A sostenerlo il 43.9 per cento degli intervistati, per arrivare al 59.4 per cento quando lo stesso quesito viene posto sul piano nazionale. L’analisi del questionario evidenzia anche che per i cittadini di Chieti è fondamentale per lo sviluppo dell'economia investire su arte e cultura, ma anche su sociale e ambiente.

Ritengono che un elemento qualificante positivo, da valorizzare, sia la presenza nel territorio dell'Università. Invece, come elementi da migliorare, sollecitano la presenza di spazi di aggregazione, la viabilità ciclopedonale e i trasporti.

Mostrano soddisfazione invece per gli aspetti della sicurezza e dei collegamenti stradali. Dall'ascolto degli abitanti di Chieti emergono comunque diverse priorità: prima tra tutti il potenziamento della cultura con lo sguardo rivolto verso sociale e ambiente. Si evidenzia dalle risposte la carenza dicentri di aggregazione , scarso coinvolgimento e valorizzazione dell'università. Nel questionario si fa riferimento alla necessità di valorizzare anche il ruolo delle piccole botteghe.

«Fra le migliaia di proposte arrivate abbiamo selezionato» riferiscono dall’associazione Ideali «una, che ci sembra particolarmente in linea con i risultati del questionari e di cui l'associazione Ideali si vuole fare promotrice nei confronti delle istituzioni è l'organizzazione di corsi di e-commerce e social media marketing per il turismo. Questa proposta nasce dalla considerazione del fatto che chi cerca un prodotto o chi vuole andare in vacanza, chi cerca un ristorante o un hotel per prima cosa va su Internet. Pertanto» proseguono « essere ben posizionati sui motori di ricerca è fondamentale. È uno dei mestieri del futuro e può avere un effetto positivo su tutta l'economia del territorio. Può quindi avere effetti positivi su tutta l'economia del territorio. Su questa proposta l'associazione chiede l'impegno delle istituzioni».

«Sono rimasto sorpreso dal risultato del questionario» ammette il sindaco Umberto Di Primio «che mostra attenzione e maturità dei cittadini proiettati verso una visone ampia del futuro di Chieti. Utilizzerò il questionario» annuncia «per tracciare le linee guida del mandato e disegnare il futiro della citta». Come? «Col recupoero delle strutture del centro storico e la creazione di punti di aggregazione e culturali. Spazi e aree utilizzati per diverse attività, per esempio trasformare l’ex caserma Bucciante, un tempo ospedale militare, in una biblioteca, creando spazi anche per chi vuole fare cultura. E perché no, anche una realtà multimediale per laboratori non convenzionali». Poi la proposta del primo cittadino all’associazione Ideali: «Un’idea già condivisa con l’Università d’Annunzio. Lavorare in sinergia per rigenerare il tessuto urbano del centro storico. E candidare la città a capitale culturale del Medio Adriatico. Abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo, abbiamo musei e siti archeologici di pregio. La cultura deve diventare un elemeto di economicità e volano dell’occupazione».

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