«I teatini? Sono forti e gentili»

Sereno Variabile a Chieti, una passerella di bei personaggi
CHIETI. Teatini “forti e gentili”, “un po’ all’antica” e con “i valori di una volta”. Osvaldo Bevilacqua porta le telecamere di Sereno Variabile in città: da corso Marrucino a piazza Malta, intervista la gente alla scoperta della teatinità. Quasi un’ora di trasmissione, ieri su Rai2, che ha messo in vetrina i punti di forza della millenaria città teatina. Dai sapori della tradizione, illustrati dalla fornaia Nada Zuccarini, dallo chef Carlo Giampietro, dal titolare di un caseificio guardiese Loris Donatucci e dal presidente di Agrimercato, Loris Donatucci, alla storia cittadina. Tappa obbligata, il Museo archeologico nazionale, con la direttrice del Polo museale Lucia Arbace a fare da Cicerone.
Ci sono stati anche un tuffo nel folklore con Anna La Rovere (Laboratorio tradizioni) e Anna Vaccarella (Camminando insieme), e la scoperta di un angolo di Grecia nel bar di Christos Kostias alla Trinità. Il ceramista Giuseppe Liberati e lo storico dell’arte Anna Paola Lupo hanno alzato il sipario sull’artigianato artistico, mentre il docente universitario Ezio Burri e Stefano Vannella dello Speleoclub hanno mostrato alle telecamere la Chieti sotterranea.
L’ateneo “Gabriele d’Annunzio” ha aperto le porte, invece, del Centro di scienze dell’invecchiamento diretto da Agostino Console. Chiusura con gli amministratori in erba del Consiglio comunale baby, con le coordinatrici Carmela Caiani e Gianna Di Credico, e il presidente Riccardo Bascelli. (a.i.)

