I Tempietti romani avviati a restauro e valorizzazione

28 Maggio 2022

Piano della Soprintendenza da mezzo milione di fronte all’ex biblioteca De Meis E la sagoma di un nuovo tempio, il quarto, apparirà con una nuova tecnica

CHIETI. La sagoma di un nuovo tempio romano apparirà nel cuore della città, di fronte all’ex biblioteca provinciale, crollata nel 2005, e accanto ai Tempietti romani. Che verranno risistemati e restaurati. È quanto prevede il progetto da mezzo milione di euro che la Sovrintendenza archeologica ha presentato la scorsa settimana in un incontro al Tricalle. A illustrarlo è stata la sovrintendente Rosaria Mencarelli che a fine mese lascia l’incarico per andare in pensione. Si congeda dalla città con un progetto da 3 milioni di euro in via di realizzazione che prevede anche la risistemazione dei Templi romani e dell’area circostante. Compreso il cosiddetto quarto tempio, che verrà restituito alla città attraverso la cosiddetta tecnica stile Siponto, vale a dire tramite un reticolato metallico che permetterà di distinguere la figura dell’antico tempio.
Il complesso monumentale sarà oggetto di opere di restauro e di rifunzionalizzazione a cura dell’architetto teatino Dario Di Luzio. Il progetto prevede la sistemazione degli spazi di pertinenza dei Templi attraverso la realizzazione del sagrato sul lato di via Marcello collegato con un'ampia gradinata allo spazio della piazza e attraverso la realizzazione di gradoni sul lato adiacente il vico San Paolo. Il fronte verso il corso Marrucino sarà caratterizzato da nuove gradonate di accesso più coerenti con l'impianto originario. L'area del foro sarà descritta da una pavimentazione propria, in continuità della quota dell'intera piazza, e interamente pedonalizzata grazie a un accordo già siglato con il Comune.
La novità sarà il quarto tempio, valorizzato con un intervento di recupero delle sue strutture, in parte inglobate e nascoste dal palazzo delle Poste, e una suggestiva riproposizione, per sole linee di inviluppo, con l'utilizzo di reti metalliche modellate, della sua forma originaria. Anche l'illuminazione pubblica sarà caratterizzata da sistemi di luci scenografiche e funzionali ad un utilizzo serale del luogo.
Il progetto, che promette di cambiare il volto di una parte centralissima di città, sarà approvato entro l'autunno. Si innesta nel più ampio studio realizzato sull'ambito urbano del centro storico sul quale insistono, oltre ai Templi romani, anche la ex biblioteca De Meis, la torre libraria da recuperare e l’adiacente galleria romana. La proposta è stata condivisa tra tutti gli enti interessati: Soprintendenza, Provincia, Comune, Regione.
Lo studio rilegge il quadrato dello schema romano nella nuova configurazione degli spazi aperti che coinvolgono l'intera piazza dei Templi Romani e il cortile della stessa ex De Meis di prossima realizzazione. I lavori sono stati preceduti da scavi archeologici da poco conclusi nell'area del quarto tempio che hanno riportato alla luce le sue strutture di fondazione e di parte dell'elevato. Durante gli scavi sono stati rinvenuti anche un piccolo Ercole in terracotta e anche una testina femminile.
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