I tre aggressori ripresi dalle telecamere

17 Novembre 2018

Controlli e verifiche nei quartieri Ciccarone, Santa Lucia e San Paolo. A uno dei banditi si è sfilato il cappuccio dalla testa

VASTO. Sono concentrate nei quartieri Ciccarone, Santa Lucia e San Paolo le indagini della polizia sulla duplice aggressione di mercoledì sera a scopo di rapina in via Santa Lucia a un infermiere di 46 anni, Pierpaolo Giaccio, appena uscito di casa e a una collega che aveva parcheggiato l’auto nella zona. I tre balordi non sono stati visti né scendere né salire a bordo di un auto. Erano a piedi. Questo fa pensare che non venissero da lontano. La polizia coordinata dal dirigente Fabio Capaldo sta visionando le immagini del filmato di una telecamera che ha ripreso la scena. Quando è stato aggredito e picchiato selvaggiamente Pierpaolo Giaccio, i tre avevano un cappuccio in testa che copriva anche il volto. Quando hanno derubato la donna in auto pare che ad uno dei tre si fosse abbassato il cappuccio. Il suo volto potrebbe essere riconosciuto. Il sindaco Francesco Menna ritiene che la brutale aggressione sia opera di giovani balordi. «Non hanno nulla a che fare con la criminalità organizzata», dice Menna. «In via Santa Lucia ci sono diversi privati che hanno acceso delle telecamere. Il mio appello è che collaborino con la polizia per aiutare gli agenti a identificare il trio. Da parte mia grande solidarietà sia a Giaccio che all’altra giovane donna borseggiata», dice Menna.
La città torna a sollecitare a gran voce più forze dell’ordine. E proprio dal quartiere Ciccarone,rione martoriato dai furti, parte la proposta di un sit-in per la sicurezza in trasferta a Chieti davanti alla sede della prefettura. Anche perché i fondi destinati dallo Stato alla videosorveglianza almeno per il momento lasciano fuori Vasto. Sul sito della polizia di Stato è apparsa la graduatoria dei Comuni che beneficeranno dei fondi. Su 2.426 Comuni che avevano presentato domanda Vasto è al posto 797 e solo i primi 428 avranno finanziamenti.
«L’amministrazione vastese», dice il sindaco, «spera ci sia entro il 2019 la possibilità di ampliare la videosorveglianza per fornire un efficace supporto alle forze dell’ordine garantendo un maggiore controllo del territorio». Il progetto presentato costa 349.347,38 euro. L'importo da finanziare è di 243.607,49 euro. L’opposizione consiliare incalza e ricorda tuttavia al sindaco che laddove è presente la videosorveglianza non ha prodotto molti risultati: «Servono militari, oppure volontari». La magistratura ha più volte ribadito che la piaga vastese è la droga. La Procura ha definito in diverse occasioni Vasto «il crocevia dello spaccio» e le forze dell’ordine hanno dimostrato che diversi furti e rapine sono collegati allo spaccio.
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