I tre arrestati vanno ai domiciliari

28 Giugno 2017

CHIETI. Hanno ottenuto gli arresti domiciliari con la particolarità di dover indossare il braccialetto elettronico. Il provvedimento riguarda i tre uomini arrestati dalla polizia la scorsa settimana...

CHIETI. Hanno ottenuto gli arresti domiciliari con la particolarità di dover indossare il braccialetto elettronico. Il provvedimento riguarda i tre uomini arrestati dalla polizia la scorsa settimana perché avevano nei loro piani la rapina alle Poste di San Martino di Chieti. Si tratta di Romano Micconi, 49 anni, romano, che aveva passato due anni a Chieti, dove aveva lavorato come buttafuori in alcuni locali. Pare che l’uomo in città abbia dei parenti. C’è poi il 59enne Luigi De Filippo, anche lui romano, e del 41enne Alessandro Surgo, torinese. C’è anche un presunto basista teatino, il 59enne Luigi d’Acquini. Per tutti e quattro il reato è di tentata rapina, anche se il basista ha un ruolo marginale. Il basista si è difeso attraverso il suo avvocato, Marco Femminella, sostenendo che non sapeva nulla di cosa volessero fare le persone ospitate in casa. Micconi è rappresentato dagli avvocati Carlo Di Mascio e Loris Properzi; Surgo dall’avvocato Vincenzo Coluccio, torinese.