I turisti preferiscono le Grotte del Cavallone

15 Dicembre 2016

È il sito più visitato da chi possiede la tessera sconti del Sangro Aventino: boom di utilizzi nel 2016

LANCIANO. È record quest’anno per gli utilizzi della Sangro Aventino card, la tessera gratuita per chi soggiorna o sosta nel territorio che va dalla Costa dei trabocchi fino alla Majella e che include informazioni utili per i siti turistici, culturali e naturalistici oltre ad un elenco di tutti gli esercizi convenzionati (124 in totale) per ottenere sconti e agevolazioni. Le card esibite nei locali commerciali e nei 20 siti culturali e naturali del territorio sono state 4.034, il 24% in più rispetto al 2015. Di queste, il 22% è stato utilizzato in strutture adibite alla ristorazione, il 3% in strutture per il tempo libero, il 13% per l’acquisto di prodotti tipici e il 62% per visitare siti aderenti al circuito.

I luoghi più visitati sono stati in assoluto le Grotte del Cavallone, seguite dalle cascate di Borrello e dal castello di Roccascalegna. Rispetto all’area di utilizzo delle card, il 13% è stato usato lungo la Costa dei Trabocchi, il 2% a Lanciano, il 53% nel territorio delle Majella Orientale e il 32% in Val di Sangro. Le card complessivamente distribuite, insieme ad una guida informativa sul territorio, sono state 35mila e i principali distributori sono stati i siti aderenti al circuito e le strutture ricettive. L’iniziativa promossa dalla Dmc (Destination Management Company) Terre del Sangro Aventino, al suo ottavo anno di vita, si conferma così un eccezionale strumento per il turismo e la conoscenza e la scoperta del territorio. L’idea di mettere insieme in rete i gestori di realtà culturali e naturalistiche, i punti di informazione sul territorio e gli operatori economici si è dimostrata vincente.

Dal report effettuato dalla Dmc emergono anche altre informazioni che potrebbero tornare utili nella programmazione del turismo ricettivo. I dati ottenuti evidenziano, ad esempio, che la mobilità dei visitatori e turisti avviene prevalentemente dalla costa e dalla città di Lanciano verso le zone interne, dove si concentrano le principali mete di visita. Ancora, chi riceve la card in una meta di visita la utilizza nell’88% dei casi per visitarne almeno un’altra. Un circuito virtuoso, quindi. «Dal punto di vista qualitativo», commenta soddisfatto il presidente della Dmc, Filippo De Sanctis, «il principale risultato è che i diversi attori dell’accoglienza turistica si presentano uniti ed esercitano il loro protagonismo attraverso uno strumento che, a distanza di anni, è apprezzato e utilizzato sempre con maggiore entusiasmo dai turisti».

Daria De Laurentiis

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