I vandali di Halloween assaltano l’hotel

Irrompono all’Harri’s con un codice rubato: spaccate porte e lampade. La polizia a caccia delle tracce dei teppisti
CHIETI. Nella notte di Halloween un gruppo di vandali assalta l’hotel Harri’s, a due passi dal cimitero. I balordi si divertono a danneggiare l’albergo, l’unico a quattro stelle della città alta, rimasto chiuso per qualche ora perché senza prenotazioni. I teppisti sono scatenati: rompono una quindicina di porte, mandano in frantumi le lampadine, buttano a terra i televisori e gli abat-jour. Un episodio senza precedenti, avvenuto nel cuore del quartiere Sant’Anna, sul quale indaga la polizia. L’obiettivo è dare un volto a chi – senza nessun timore di essere scoperto, peraltro in una delle zone più popolose di Chieti – ha deciso di declinare una serata di festa secondo violenza e stupidità. Anche perché, in base ai primi riscontri, non è stato portato via nulla, né soldi né oggetti. Tutto lascia pensare che l’unico scopo dei vandali fosse quello di fare più danni possibili. Ma sarà la squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, a cercare di dare un perché a un raid apparentemente senza spiegazioni. Dettagli utili potrebbero arrivare dalle telecamere.
Nel cuore della notte ignoti prendono di mira il noto hotel. In quel momento non ci sono clienti e neppure dipendenti. Sulla porta mancano segni evidenti di forzatura: significa che i delinquenti potrebbero essere entrati utilizzando uno dei codici elettronici che consente l’accesso. Fatto sta che il gruppetto si diverte a seminare devastazione nei locali del pianterreno e del primo piano, risparmiando solo il secondo livello. Anzitutto mette a soqquadro l’area della reception, buttando a terra un monitor di un computer e strappando i fili che permettono al personale dell’albergo di ricevere in diretta sul cellulare le immagini delle telecamere. Poi l’attenzione della banda si sposta sulle camere: quasi tutte le serrature vengono spaccate a calci e le porte restano pesantemente danneggiate. In alcuni casi i teppisti entrano anche in bagno e mandano in frantumi le luci degli specchi, in altri si sfogano sulle lampade. Prima di andare via, però, gli autori del raid decidono di brindare a questa impresa senza senso bevendo gli alcolici che si trovano vicino alla reception: una bottiglia di sambuca viene lasciata dentro un vaso.
Sono più o meno le 9 quando i responsabili dell’albergo scoprono la lunga scia di danni e telefonano al 113. Sul posto arrivano i poliziotti della Volante, della Mobile e della Scientifica. Vanno avanti fino al tardo pomeriggio i rilievi per trovare indizi utili a risalire ai componenti della gang.
«Si tratta di un atto vandalico, non c’è altro da dire», taglia corto una delle responsabili dell’hotel. Gli investigatori ascoltano anche i vicini. E una donna racconta di aver sentito rumori strani tra le due e le tre di notte, ma nulla che potesse far pensare che qualcosa di insolito stava succedendo dentro l’albergo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

