I vandali tornano a colpire Rotte fioriere e transenne

11 Gennaio 2016

Si accaniscono anche contro le impalcature in legno usate per il presepe vivente L’assessore: «Non puliamo, tutti devono vedere». Si spera nelle telecamere

VASTO. Vasi rotti, strutture in legno del presepe vivente distrutte, ringhiere di metallo divelte e lanciate lontano. E poi bottiglie di vetro in frantumi e disseminate sulle scale che da Porta Catena conducono alla Loggia Ambling, in mezzo a escrementi e vomito. È questa la scena apparsa, ieri mattina, davanti ai residenti del quartiere Santa Maria Maggiore. I vandali sono tornati in azione, ma non si sono limitati a rompere “qualche fioriera”. «La furia devastatrice dei balordi, complice l’alcool, ha provocato danni gravi e ingiustificabili. Un gesto irrazionale con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti e che l’amministrazione non ha intenzione di sistemare fino a mercoledì», afferma l’assessore Luigi Marcello, «la città deve rendersi conto di quello che la collettività deve subire per colpa di uno sparuto gruppo di sbandati». L’esponente della giunta è indignato, ma i commenti dei cittadini alle immagini della devastazione, che girano sui social, lo confortano. «Finalmente sono sempre di più le persone che dicono basta a questo tipo di comportamenti. Alla gente perbene io dico: facciamo squadra e non permettiamo a qualche teppista senza senno di rovinare la nostra città».

Il raid è avvenuto dopo la chiusura dei locali, presumibilmente intorno alle 3. «È durato forse un’ora. Gli autori hanno avuto il tempo di segare le ringhiere di metallo, e qualcuno si è anche sentito male. Non può essere avvenuto tutto in cinque minuti», riflette l’assessore. I rappresentanti del comitato organizzatore del presepe vivente sono stati i primi a scoprire lo scempio ed hanno immediatamente informato le forze dell’ordine. La polizia ha raggiunto la zona per i rilievi del caso. «Con il sistema della videosorveglianza in funzione», fanno sapere i componenti del comitato, «non dovrebbe essere difficile risalire ai responsabili. I residenti della zona sono seriamente preoccupati per le ripetute incursioni notturne e chiedono più controlli durante i weekend sui locali che richiamano tanti giovani e, non sempre, osservano le ordinanze emanate a suo tempo dalle competenti autorità». Quello che è accaduto domenica notte sarà oggetto di una discussione in giunta mercoledì. «Vedremo di potenziare i sistemi di sorveglianza ma i cittadini devono darci una mano», insiste Marcello. Anche il deputato del Pd, Maria Amato, ha condannato senza esitazione l’accaduto.Come lei anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte, e i rappresentati del centrodestra cittadino e delle associazioni di categoria. Questa volta l’indignazione non ha colore politico. Unanime è la richiesta di punizioni esemplari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA