I vertici Pd sotto accusa «La Amato lasciata sola»

Malumori per il comportamento dei big del partito nei confronti della deputata Rapino: grande affluenza grazie a lei. Molino: ora problemi per la segreteria
VASTO. «Ora il segretario cittadino, Antonio Del Casale, avrà problemi seri da risolvere all’interno del partito». È amaro il commento di Domenico Molino, consigliere comunale democratico, all’indomani delle primarie che hanno decretato la schiacciante vittoria di Francesco Menna su Maria Amato. Il capogruppo consiliare del Pd è stato incoronato candidato sindaco del centrosinistra dai 3.222 vastesi che lo hanno votato nel segreto dell’urna, circa duemila preferenze in più rispetto alla deputata (1.207). Quasi un plebiscito per il giovane Menna che con i suoi 37 anni e la faccia da bravo ragazzo è riuscito a convincere tanti cittadini, di diversa estrazione sociale, che in massa si sono recati domenica al Palazzetto dello sport per partecipare alle primarie.
IL CASO AMATO. L’entusiasmo per l’eccezionale affluenza popolare, però, non riesce a lenire l’amarezza dei sostenitori della deputata per il comportamento tenuto dai vertici del partito. «Maria si è candidata perché glielo ha chiesto il segretario regionale Marco Rapino, ma poi è stata lasciata sola», ricordano i supporter della parlamentare, «senza considerare che la segretaria provinciale, Chiara Zappalorto, si è resa protagonista di un endorsement a Menna alla vigilia della consultazione popolare. Il partito dovrebbe avviare una seria riflessione interna». «Maria non è stata lasciata sola, io e il segretario cittadino Del Casale ci siamo spesi per la sua candidatura», ribatte Rapino, «la grande partecipazione popolare di domenica è anche merito di una candidatura così importante e di spessore. A lei va un grazie particolare perché si è messa a disposizione del suo territorio, una cosa che le fa onore e che dimostra il vero spirito di una persona legata e convinta dei principi e dei valori del suo partito. A conti fatti i vincitori assoluti di domenica sono la passione e la buona politica», conclude il segretario regionale dem. Del Casale, che parla di una delle più alte affluenze alle primarie registrata in Italia, ringrazia «Maria per aver messo a disposizione la sua persona e la sua carica emotiva e per quello che continuerà a fare nei prossimi mesi dentro l’aula parlamentare ed in questa campagna elettorale a sostegno del Pd e di Menna. Non sono state primarie semplici», aggiunge il segretario cittadino, «non so se sono riuscito a guidarle nel migliore dei modi o magari avrei potuto fare di più. Sono convinto però di questo percorso ed è una certezza data dalle 4.447 persone che ringrazio una per una poichè ci hanno affidato una grande responsabilità: la voglia di vincere in questa città. Con un lavoro di squadra che vedrà alla guida Francesco Menna e tantissimi donne e uomini possiamo farcela». In ogni caso, nonostante la bruciante sconfitta, la deputata ha garantito il suo appoggio a Menna nella corsa elettorale per il Comune.
IL CENTRODESTRA PUNGE. Nel frattempo il profilo Facebook del candidato sindaco del centrosinistra è un susseguirsi di commenti sullo straordinario risultato delle primarie. In tanti si congratulano con lui per il successo ottenuto e lo incitano a darsi da fare per conquistare il Comune. Ma non mancano neanche voci fuori dal coro, come quella di Davide D’Alessandro, consigliere comunale d’opposizione, che al candidato sindaco del centrosinistra ha riservato un pungente ritratto con dei passaggi che fanno esplicito riferimento al suo porsi in continuità con l’amministrazione uscente del sindaco Luciano Lapenna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

