I vincitori del premio Modesto Della Porta

GUARDIAGRELE. La poesia Metitòre d'atre timpe"di Evandro Ricci di Secinaro, ha vinto la sezione dialettale del 28 ° Concorso nazionale dialettale di poesia "Modesto Della Porta ". Secondo la...
GUARDIAGRELE. La poesia Metitòre d'atre timpe"di Evandro Ricci di Secinaro, ha vinto la sezione dialettale del 28 ° Concorso nazionale dialettale di poesia "Modesto Della Porta ". Secondo la commissione esaminatrice, presieduta da Massimo Pasqualone e, formata da Valerio Baldassare, Fabio Di Cocco, Daniela D'Alimonte e Gabriele Vitacolonna, la poesia «ha raffigurato in maniera idilliaca e senza facili nostalgie, un momento della vita agreste, non solo nel suo aspetto sereno e gioioso, ma anche in quello più realistico. Dai versi traspare l'amore per un nobile mestiere, l'attaccamento ai semplici valori della vita». All'autore andranno 300 euro. Il secondo posto (150 euro ), se l'è aggiudicato, Maria Antonietta Tinari di Guardiagrele con la poesia “Lu funtaniere"; il terzo da 100 euro, è toccato invece a Vinia Mantini di Ortona con la poesia "L'urèfece ". Sempre per la sezione riservata alla poesia dialettale la commissione, ha poi segnalato un gruppo di elaborati meritevoli di considerazione, tra i quali la poesia "La luce dell'arte " di Emanuele Talone, “Subbjie e spaghe 'mpiciate " di Gabriele Di Giorgio e "Lu piscatore " di Carlo Di Camillo. Per quanto riguarda invece la poesia a tema libero, a carattere umoristico, il primo premio (300 euro ) è stato attribuito alla poesia " Ai tiempe de ji segnure "di Evandro Gay di Sulmona con la seguente motivazione: «l'autore esprime in questa poesia, una gentile comicità, senza cadere nel volgare, prendendo di mira le consuetudini famigliari che vedono la donna sempre predominare rispetto al proprio marito». Il secondo e terzo premio, rispettivamente di 150 e 100 euro, sono andati invece a Giovanni Di Girolamo di Bellante con la poesia “Campà cent'anne" e Fernando D'Annunzio di Vasto con la poesia "La gnurantità". Un premio speciale alla carriera riservato ad un poeta dialettale abruzzese è stato assegnato a Ireneo Gabriele Recchia e, un secondo, riservato a poeti non abruzzesi, a Luigi Salustri di Anzio. (g.i.)

