I volontari ridanno vita al campetto dei Funai

22 Maggio 2018

L’area esterna dell’ex De Giorgio ripulita da erba alta, rifiuti ed escrementi Ora c’è anche una zona per i cani. «È un esempio di spazio recuperato dal basso»

LANCIANO. Erba tagliata, campetto pulito e porte da calcio risaldate e dotate di nuove reti, recinzioni sistemate e dipinte e la realizzazione di un’area di sgambamento per cani. Quasi non si riconoscono il campetto e l’area verde dei Funai. Fino a due giorni fa erano il regno del degrado: erbacce, escrementi di cane, ferri vecchi, lattine e cartacce. Poi rastrelli, pennelli e sacchi alla mano i ragazzi del laboratorio sociale “Largo Tappia”, i bambini della scuola Rocco Carabba, gli aderenti a Legambiente, Nuovo Senso Civico e Forum dell’acqua hanno ridato nuova vita all’ex complesso scolastico De Giorgio, in via Dei Funai, che in passato ha accolto migliaia di studenti e che il Comune cerca di recuperare da anni. Ha tentato prima la via del progetto di finanza -sei milioni di euro- per trasformarlo in hotel con spazi anche per i turisti, ma non ha attirato investitori. Ora lo ha inserito nel progetto “Cammini e percorsi” dell’Agenzia del demanio che ha messo la struttura di pregio storico culturale in vetrina, per essere acquistata da privati che poi possono gestirla per 50 anni. «Ma nell’attesa era diventato una toilette per cani e oggetto di atti vandalici», dice Fabio Di Fabio del laboratorio sociale, «e non più uno spazio di aggregazione per ragazzi e bambini». Che ora possono tornare a giocare sul campetto calcato da intere generazioni, studenti e non, dai pallavolisti che hanno usato per anni la palestra e che sui gradoni facevano la preparazione atletica.
«Gradoni puliti come il resto della struttura esterna», riprende Di Fabio, «abbiamo raccolto sacchi di rifiuti smaltiti dalla EcoLan. Poi, pennelli e vernici alla mano, sono stati sistemati i pali, la recinzione e i cancelli, creando un’area di sgambamento per cani». Che in città sono ancora solo sulla carta. «Abbiamo riparato la rete del giardino a sinistra dello stabile e sistemato un cancelletto», aggiungono i ragazzi di Largo Tappia, «così i proprietari di cani hanno finalmente un’area dove poter portare il proprio animale. Il sindaco Mario Pupillo e l’assessore Francesca Caporale, presenti alla pulizia, si sono impegnati per dotare il giardino di appositi cestini per la rimozione delle deiezioni, di acqua potabile e di luce. Con l’amministrazione dialoghiamo affinché possa arrivare a firmare la delibera sui Beni Comuni sull’esempio di Napoli che, con delibere ad hoc, ha restituito all’autogestione da parte della collettività numerosi spazi, diventati oggi laboratori di legalità, cultura, arte, solidarietà e aggregazione. Anche a Lanciano il recupero può avvenire dal basso. E luoghi da inserire nella delibera ce ne sono: il mercato coperto, l’ex Torrieri e l’ex tracciato Sangritana, solo per citarne alcuni».
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