Iacovella: «I soldi dell’Avello dirottati a Vasto: è illegittimo»

17 Maggio 2020

GUARDIAGRELE. Il coordinatore del Comitato Civico “La Voce”, Nello Iacovella, esprime dubbi sulla legittimità dell’operazione con la quale la Regione Abruzzo ha dirottato nel Vastese i fondi...

GUARDIAGRELE. Il coordinatore del Comitato Civico “La Voce”, Nello Iacovella, esprime dubbi sulla legittimità dell’operazione con la quale la Regione Abruzzo ha dirottato nel Vastese i fondi precedentemente destinati al rifacimento delle reti idriche del territorio dell’Avello e, precisamente, dei Comuni di Guardiagrele, Orsogna, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Filetto, Pennapiedimonte e Palombaro.
«Nel 2014 la Regione andò ad inserire nel programma “Sblocca Italia” il progetto di 8 milioni e 500 mila euro presentato dalla Sasi per il rifacimento delle reti idriche dei sette Comuni del comprensorio dell’Avello. Questo progetto fu poi finanziato solo parzialmente per la somma di 1.600.000 euro, con la precisazione nella stessa delibera che la differenza dell’importo sarebbe stata finanziata con l'’economia dei ribassi a base d’asta dei lavori previsti nel programma “Sblocca Italia”».
Il coordinatore del Comita Civico ricorda che successivamente, il 10 febbraio del 2020, il ministero delle Infrastrutture ha reso noto il nulla osta che consentiva alla Regione l’utilizzo dei restanti 6.900.000 euro, provenienti dall’economia del programma Sblocca Italia e da destinare esclusivamente al finanziamento del comprensorio dell’Avello.
«Poi è accaduto che la giunta regionale, nella seduta dell’8 aprile del 2020, abbia però destinato questa somma al comprensorio del Vastese, a causa dell’emergenza idrica e sanitaria in atto in quel territorio. Ora, anche se l’attribuzione dei fondi disponibili resta di competenza della Regione, ci domandiamo se la stessa era o meno legittimata a non rispettare, come ha fatto, il nulla osta del Ministero che destinava i fondi al completo finanziamento dei progetto destinato ai Comuni dell'Avello. In altre parole», conclude Iacovella, «è stato legittimo da parte della Regione ignorare il nulla osta del ministero? Noi aspettiamo una risposta sia dalla Regione che dai sette sindaci interessati».
Giovanni Iannamico
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