Ici e Imu: 210mila euro da versare

14 Marzo 2023

L’ex Comunità montana usò immobili del Comune dal 2007 al 2012

CARUNCHIO. Il Comune di Carunchio ha vinto il giudizio di ottemperanza alla Commissione tributaria regionale e ha ottenuto la nomina di un commissario ad acta che dovrà provvedere alla liquidazione degli avvisi di accertamento Ici e Imu dal 2007 al 2012 dovuti dall’ex Comunità montana Sangro-Vastese. A darne notizia è il sindaco Gianfranco D’Isabella. L’ex Comunità montana, soppressa con decreto del presidente della giunta regionale nel 2013 e in liquidazione nel 2014, era debitrice nei confronti del Comune di Carunchio di oltre 210mila euro per Ici e Imu non versate nel quinquennio 2007-2012. La somma era riferita a due complessi immobiliari di proprietà della Comunità montana a Carunchio. La vicenda è finita davanti alla Cassazione tributaria perché il Comune fino ad oggi non è riuscito ad avere la somma spettante. «Abbiamo infine promosso», spiega il sindaco, «un nuovo giudizio presso la Commissione regionale tributaria. Il giudizio è stato promosso anche nei confronti della Regione, chiedendo la nomina di un commissario ad acta che potesse provvedere finalmente alla liquidazione dei 210mila euro. Ora il commissario è stato nominato. Finalmente abbiamo trovato lo strumento affinché il Comune possa rientrare in possesso del credito di 210mila euro, somma fondamentale per garantire i servizi alla comunità in un momento di crisi economica». La Commissione ha proceduto, su ricorso presentato dall’avvocato Andrea Filippini, a nominare come commissario il commissario della Comunità montana montagna pescarese. (p.c.)
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