Iezzi, il primo ciak è dedicato a Chieti

3 Gennaio 2017

E’ una storia vera accaduta in città. Il titolo è “De Generazione”. Il giovane regista cerca le comparse, oggi la selezione

CHIETI. La realtà di provincia passata ai raggi x di un giovane regista, il teatino Francesco Iezzi, che a fine gennaio inizierà a girare un film a Chieti. Dopo “Omicidio all’Italiana” di Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, con Sabrina Ferilli, Chieti diventa protagonista di un nuovo lungometraggio. E non farà solo da sfondo. Perché le dinamiche sociali di una realtà di provincia saranno, invece, elemento centrale dell’intreccio narrativo di “De Generazione”, una produzione Angelika Vision di Claudio Zamarion. I casting per i ruoli principali si sono già conclusi, ma oggi c’è una sessione dedicata alle comparse. Come è accaduto per i protagonisti anche per le comparse si cercano persone del posto, senza esperienza cinematografica e dizione corretta.

IL REGISTA. «Volevo raccontare la storia di un gruppo di ragazzi di provincia. Se vivi in una grande città come Roma, uno che sta ai Parioli difficilmente potrà andare in classe con uno di Centocelle. In provincia, invece, può assolutamente capitare che il figlio dell’operaio sia compagno di banco di quello del politico o dell’imprenditore. Questo tipo di dinamiche sociali diventa elemento centrale del film».

30 anni, nato e cresciuto a Chieti, Iezzi vive a Roma da quando ha studiato Lettere e Filosofia alla Sapienza. Sempre alla Sapienza sta ora facendo un dottorato in Storia del cinema. Il film, la sua opera prima, racconta una storia forte, condita anche con episodi di violenza e di droga. «Tutte cose realmente accadute», dice il regista, «anche se non tutte a me in prima persona».

I CASTING. Gli attori protagonisti che interpreteranno il gruppo di ragazzi all'ultimo anno di scuola superiore, nelle cui vite il film entra a gamba tesa, sono stati già tutti scelti. Nessuno ha esperienza nel settore, con la sola eccezione dell’attrice sulmonese Marica Cotognini. Oggi verranno scelte le comparse. Si cercano persone tra i 18 e i 50. I casting si terranno dalle 10, nella scuola di cinema Ifa, in via Beato Angelico 3 a Pescara. La scuola Ifa, del regista pianellese Cristiano Di Felice, ha assicurato alla produzione sia la logistica che la troupe. «Nel mio film, per una mia precisa scelta», dice Iezzi, «ho voluto che, oltre agli attori, tutti i tecnici fossero del posto e possibilmente under 30». La sola eccezione è per il direttore della fotografia, Eugenio Barzaghi, un professionista di Roma.

I CONSIGLI DI ODORISIO. Sin dall’inizio il film è stato supportato dal regista teatino trapiantato a Roma, Luciano Odorisio. E chissà che il Leone D’Oro a Venezia per la migliore opera prima, con una pellicola interamente girata a Chieti come “Sciopèn”, non possa portare bene a Iezzi.

Odorisio ha fornito preziosi consigli al giovane amico e lo ha messo anche in contatto con alcuni attori abruzzesi che dovranno interpretare i genitori dei protagonisti. Nei panni di una mamma della “Chieti bene” ci sarà ad esempio la cantante e doppiatrice Giò Giò Rapattoni. In un inedito ruolo drammatico vedremo invece ’Nduccio, all’anagrafe Germano D’Aurelio. Le riprese partiranno a fine gennaio e dureranno un mese.