Il 16 giugno scade l’Imu: ecco chi paga
La prima casa esclusa se non è una villa, sulla seconda sconti a chi l’affitta a figli o genitori. Pubblichiamo le aliquote
CHIETI. È fissata a giovedì 16 giugno la scadenza del pagamento dell’acconto Imu. In vista dell’avvicinarsi del termine di pagamento facciamo chiarezza su chi deve pagare l’Imposta municipale unica (Imu) e in quale modalità.
La regola principale è che l’Imu sulla prima casa non si paga, con la sola eccezione per chi possiede ville o case di lusso; l’imposta si paga invece per tutti gli altri tipi di immobili, a partire dalle seconde case, anche se c’è una serie di esenzioni e riduzioni. La scadenza del 16 giugno non riguarda la Tasi, vale a dire la tassa sui servizi indivisibili, per cui nulla è dovuto.
PRIMA CASA. Le abitazioni principali non pagano l’Imu a meno che non si tratta di una casa di lusso. Per essere considerato tale, l’immobile deve essere iscritto nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Lo stesso discorso riguarda le pertinenze annesse (categorie catastali C2, C6 e C7). In questo caso l’aliquota prevista per il comune di Chieti è dello 0,4%.
SECONDA CASA. La delibera del Consiglio comunale approvata il 29 aprile scorso ha riconfermato tutte le aliquote Imu adottate con la delibera del 6 settembre 2014. L’aliquota applicata a tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale è pari allo 1.06%.
Per i locali ad uso lavorativo si paga lo 0,9% (se però si trovano in centro storico si scende allo 0,8%), per quelli utilizzati dalle organizzazioni senza scopo di lucro è dello 0,76%.
LE NOVITA’. La legge di stabilità 2016 ha introdotto alcune novità. A partire dall’abbattimento dell’imposta del 25% per le abitazioni affittate a canone concordato. Per continuare con la riduzione della base imponibile del 50% (l’Imu si calcola partendo proprio dalla rendita catastale dell’immobile) per le abitazioni cedute in comodato gratuito a genitori e figli che le utilizzano come abitazione principale.
In questo caso, però, ci sono condizioni da soddisfare: il conduttore deve avere dimora abituale e residenza anagrafica nell’abitazione; il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate; il comodante deve avere residenza anagrafica e dimora abituale nello stesso comune in cui è situato l’immobile ceduto in comodato e non deve possedere altre abitazioni in Italia; e infine l’abitazione ceduta in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere case di lusso.
Sono inoltre escluse dall’Imu le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, destinate a studenti universitari soci assegnatari. TERRENI AGRICOLI. Sono esenti dal pagamento i terreni agricoli ricadenti in zona svantaggiata (secondo i criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993).
Per quanto riguarda Chieti l’esenzione riguarda quasi tutta la città, esclude cioè solo i terreni della parte più bassa di Chieti Scalo (da viale Abruzzo verso il fiume Pescara). Sono inoltre esenti, indipendentemente da dove si trovano, i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli. .
7 MILIONI DA INCASSARE. «Dal primo acconto Imu», dice Valerio Visini, responsabile della società pubblica di riscossione Teateservizi, «prevediamo di incassare circa 7 milioni. Gli uffici di Teateservizi sono a disposizione dei contribuenti per qualsiasi problema. Inoltre, sul nostro sito (www.teateservizi.it) c’è anche un calcolatore di facile utilizzo».

