Il 5 per 1000 salverà San Tommaso

Appello di Della Loggia (Opera della basilica): per i lavori ci affidiamo alle dichiarazioni dei redditi dei fedeli
ORTONA. La cappella di San Tommaso apostolo ha bisogno di un’opera di risanamento. E Ortona può contribuire a far sì che si operi nel più breve tempo possibile. Mentre la Regione, attraverso il suo sottosegretario alla presidenza, Camillo D’Alessandro, appena qualche settimana fa aveva annunciato lo stanziamento di fondi per 200mila euro per intervenire con i lavori nella cattedrale ortonese dove sono custodite le reliquie di San Tommaso, il presidente dell'Opera della basilica, Fulvio Della Loggia, fa sapere che anche la cappella che si trova all’interno del complesso da anni ha la necessità di interventi mirati. Ma si tratta di opere che dovranno esser svolte in economia, «per questo motivo ci affidiamo alla sensibilità degli ortonesi visto che San Tommaso è la chiesa madre della città» sottolinea Della Loggia.
I cittadini, infatti, possono contribuire usando lo strumento del 5x1.000 o donando una piccola offerta recandosi in cattedrale. L’Opera della basilica di San Tommaso apostolo ha già devoluto le offerte del 5x1.000 degli anni scorsi. Questi, si può donare nella dichiarazione dei redditi attraverso due numeri: il 91009790691 intestato all’Opera della basilica di San Tommaso apostolo o il 91011450698 che fa capo, invece, agli Amici della cattedrale.
Per far fronte alle esigenze della cappella, che si trova a destra della navata centrale, dove è custodito il busto d’argento del santo patrono, l’arcivescovo Emidio Cipollone ha anche costituito un comitato composto dal parroco della cattedrale, don Giuseppe Grasso, dall’economo diocesano don Domenico Di Salvatore, dall’ingegnere della curia, dall’architetto progettista dei lavori, e dall’Opera della basilica. Monsignor Cipollone, inoltre, ha sensibilizzato imprese e ditte, locali e no, a una concreta partecipazione alle attività di conservazione della cappella. I fondi che invece arriveranno dalla Regione serviranno a consolidare le opere murarie della basilica. Si tratterà, dunque, di un intervento più complessivo che non comprenderà specificamente la cappella.
La delibera di giunta regionale del 21 marzo scorso ha inserito la cattedrale di San Tommaso tra gli interventi prioritari da realizzare con la nuova programmazione dei fondi Fas. La Regione ha lavorato in collaborazione con il ministero dei Beni culturali e, se non ci saranno problemi, nei prossimi mesi dovrebbe iniziare il consolidamento del complesso.
Alfredo Sitti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

