Il benvenuto al capitano Oliva

Subentra ad Attanasio alla guida della Capitaneria di porto, la cerimonia con sindaco e prefetto
ORTONA. Si è insediato ufficialmente ieri il neo comandante della Capitaneria di porto di Ortona. Il capitano di fregata Pio Oliva è subentrato a Nicola Attanasio, che andrà a ricoprire un nuovo ruolo all'interno della capitaneria di Pescara. Alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, si è svolta la cerimonia del Riconoscimento e Cambio Comando. All'appuntamento erano presenti tra gli altri il sindaco di Ortona Vincenzo D'Ottavio, il prefetto di Chieti Antonio Corona, il direttore marittimo di Abruzzo, Molise e Isole Tremiti, Enrico Moretti, una delegazione di studenti dell'Istituto tecnologico statale trasporti e logistica "Acciaiuoli" di Ortona e associazioni combattentistiche varie. Il timone della capitaneria di porto di Ortona passa dunque a Pio Oliva. Nativo di Priverno, Comune in provincia di Latina, ha 46 anni ed è laureato in Giurisprudenza. Arriva da Roma ed il suo bagaglio di esperienza è notevole. È stato Capo Sezione sicurezza della navigazione della capitaneria di porto di Savona, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Alghero, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Porto Garibaldi, responsabile della sezione tecnica della capitaneria di porto di Genova con, tra gli altri, l’incarico di gestire e sviluppare la security e le misure antiterrorismo nelle aree demaniali portuali, impiegato nel Sesto Reparto Sicurezza della navigazione del Comando Generale del Corpo delle capitanerie di porto di Roma. «Il mio impegno sarà massimo», ha dichiarato Oliva durante il suo intervento, «lavorerò con serenità e umiltà». Attanasio, invece, ha voluto ricordare alcune attività svolte sotto il suo comando, come l'elaborazione del nuovo piano regolatore portuale o l'attivazione delle procedure che a breve porteranno al dragaggio dello scalo. Ma anche le diverse situazioni di emergenza a cui la capitaneria ha saputo far fronte, come nel caso dello spiaggiamento di sette cetacei a Punta Penna. Tuttavia «non sta a me giudicare il mio operato», ha sottolineato, «credo che i migliori giudici siano i cittadini, gli operatori portuali e tutti coloro che si sono rivolti alla capitaneria». Il comandante uscente infine, particolarmente emozionato, ha voluto rivolgere un saluto alla sua famiglia. (a.s.)

