«Il bilancio è vuoto e le tasse non scendono»

L’opposizione e il documento votato dalla maggioranza: zero fondi su turismo e attività produttive
SAN SALVO. «È stato approvato un bilancio di previsione vuoto, la cui spesa corrente si basa solo sulle tasse dei cittadini che, tra l’altro, dovevano essere abbassate e così non è stato». La minoranza consiliare fa le pulci allo strumento di programmazione economica approvato dall’assemblea civica con i soli voti della maggioranza, dando una chiave di lettura completamente diversa da quella offerta dalla presidente del consiglio Tiziana Magnacca.
«La maggioranza di destra sbandiera da tempo l'attenzione al turismo, alle attività produttive e al sostegno all'agricoltura», sostiene Antonio Boschetti, del Pd, «ma sul bilancio destina zero risorse economiche in merito. Come può una città fare turismo, incentivare il comparto agricolo e le attività produttive se l'ente comunale non riserva fondi e risorse? In merito invece alle opere infrastrutturali, le sole enunciate in assemblea civica sono quelle frutto del Pnrr e per le quali dobbiamo dire grazie solo agli uffici comunali per averli intercettati. Quando termineranno tali fondi il Comune di San Salvo sarà vuoto di progetti, di idee e di visione e senza alcuna progettazione».
Ma è sul sociale che arriva l’affondo del Partito democratico. «Sempre più scarsa l'attenzione verso le fasce più deboli e verso i più bisognosi», rincara la dose la capogruppo consiliare del Pd, Emanuela Tascone, «l'amministrazione di destra continua a dimostrare tutta la sua insensibilità a riguardo. Sono lontani i tempi in cui il comune di San Salvo era il fiore all'occhiello del sociale».
Non è meno tenero Fabio Travaglini. «Condivido pienamente quanto sostenuto dai consiglieri comunali del Partito democratico», sostiene, «mercoledì abbiamo assistito all’approvazione di un bilancio incomprensibile e poco chiaro che, oltre gli annunci altisonanti, lascia poche certezze ai cittadini sulla manutenzione di strade e quartieri, sulla tutela dell’ambiente, sulle tasse non ridotte e molti dubbi sulla (s)vendita del patrimonio pubblico». Critiche da parte di Boschetti e Tascone anche «sull’uso improprio dei canali istituzionali e social da parte della presidente del consiglio, Magnacca. (a.b.)
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