Il bilancio Asl bocciato da Pupillo e Menna

19 Giugno 2020

I sindaci di Lanciano e Vasto contestano le scelte dell’azienda sanitaria, ma Di Primio (Chieti) vota sì

LANCIANO. Macchinari nuovi da acquistare con le collette a Lanciano e assenza di investimenti anche dopo i crolli in ospedale a Vasto. E poi carenza di personale non risolta, mobilità passiva in aumento con riduzione degli interventi chirurgici, caos tamponi e previsioni nefaste per il futuro. Sono i motivi che hanno spinto i sindaci di Lanciano e Vasto, Mario Pupillo e Francesco Menna, a bocciare il bilancio 2019 Asl, chiuso con un debito di 15 milioni di euro, nella seduta del comitato ristretto dei sindaci. Il primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio, che presiede il comitato, ha votato invece a favore, ma con riserva. «Il bilancio ha evidenziato tutti i limiti della programmazione del 2018 del centrosinistra», dice Di Primio. «È inoltre emersa la necessità di investimenti sul territorio». La bocciatura di Pupillo invece arriva dopo la richiesta del manager Thomas Schael di acquistare la tac nuova a Lanciano (quella attuale è del 2007), con una partecipazione degli imprenditori privati. «Mi sono trovato ad essere accusato», dice Pupillo, «di fare poco sulla colletta che la Asl ha richiesto per acquistare la nuova Tac al Renzetti. Metodo che in “regioni civili”, ha il dg Schael in videoconferenza, sarebbe una consuetudine. Stiamo scherzando? In pratica l’Abruzzo non sarebbe una regione civile se non fa collette per acquistare macchinari destinati alla sanità pubblica? Dopo i milioni di euro utilizzati per ospedali e strutture, solo per Lanciano occorrono collette? È irricevibile una proposta simile da un manager di una Asl, che non è un’associazione di filantropia ma un’azienda pubblica chiamata a gestire la sanità». Poi caos sui tamponi, carenza di anestesisti, urologi, otorini e infermieri, sottrazione della direzione sanitaria, riduzione delle sedute operatorie. «Tra collette e sottrazioni, il bilancio e l’approccio della Asl sono davvero deludenti su Lanciano: sono da bocciare», chiude Pupillo. Non va meglio a Vasto. «È stato un bilancio senza un minimo di investimenti per il nostro ospedale», dice il sindaco Francesco Menna, «ci sono stati due cedimenti del solaio che hanno costretto la chiusura di Chirurgia, il trasferimento del Punto nascita e l’accorpamento di Geriatria con perdita di posti letto. L’assessore regionale Nicoletta Verì non si è degnata di venire a Vasto. La Dialisi è in sofferenza e si paventa la privatizzazione. Non un euro di investimento per il territorio, non un euro per l’ospedale, non un euro per Vasto». (t.d.r.)