«Il bilancio comunale è senza ambizione»

Il consigliere di centrosinistra: nessun investimento qualificante per la città, ma solo impegni generici
LANCIANO. Un bilancio senza ambizione e per niente innovativo e un piano triennale delle opere pubbliche che non tiene conto di grandi interventi, ma si limita ad "impegni generici". È passato tra le critiche della minoranza, che ha visto bocciati i dieci emendamenti presentati, il bilancio di previsione dell'amministrazione Paolini, passato col solo voto della maggioranza. Il documento programmatico, assieme al piano triennale delle opere pubbliche e al documento unico di programmazione, è stato esaminato dall'assemblea civica e ha suscitato la reazione dell'opposizione, con alcuni scambi polemici che tuttavia non hanno esacerbato troppo gli animi.
«Ci saremmo aspettati scelte più nette e l'avvio di opere qualificanti per la città e invece abbiamo trovato solo generici impegni su asfalti e poco più», interviene Leo Marongiu (Lanciano X tutti), «con i nostri emendamenti avevamo proposto di avviare opere precise focalizzando gli interventi di questo primo anno sul centro storico, ad esempio, come il rifacimento immediato di via Garibaldi visto che a breve riprenderanno lavori all'ascensore delle Ripe che abbiamo fortemente voluto o la conclusione di Via Frentani. Sulle contrade abbiamo chiesto di completare la pubblica illuminazione. Rigettata anche la proposta sulla riqualificazione ulteriore del campo di Re di Coppe. Nei nostri emendamenti respinti c'è una idea diversa di città che continueremo a far vivere nel confronto con i cittadini mentre ci troviamo di fronte una giunta che non fa scelte qualificanti, ancora impantanata sulla nomina alla Fiera dopo 10 mesi».
Per la capogruppo del Pd, Marusca Miscia, ex assessore alla cultura nelle giunte Pupillo, nella programmazione dell'amministrazione di centrodestra «ci sono poche idee sparse sulla cultura, un sistema museale campato in aria e che non prevede risorse, nessuna azione di indirizzo sulle politiche giovanili. Grande assente», prosegue Miscia, «l'ex tracciato della Sangritana, quale infrastruttura di collegamento su cui investire e da immaginare come opportunità di sviluppo turistico, ma di cui non solo non c'è nessuna traccia, ma proprio nessuna risposta, nessun interesse, nessuna idea».
Il consigliere di Azione, Giacinto Verna, ex vice sindaco ed ex assessore ai lavori pubblici, fa invece notare che tra gli emendamenti bocciati «avevamo proposto di inserire in bilancio 600mila euro per elaborare un piano di interventi a lungo termine per il consolidamento e la messa in sicurezza del centro città che, in seguito agli eventi del 2018, dovrebbe essere una priorità di chi governa il Comune. Visto che l'amministrazione Paolini ha già perso un importante finanziamento sul tema, investire risorse in questa progettazione sarebbe stato opportuno».
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