Il bilancio dei negozi lancianesi: «Saldi, ci hanno salvato i turisti»

22 Agosto 2023

Gli sconti non hanno portato i ricavi sperati, ma a incrementare le vendite sono stati i visitatori D’Autilio: «Un dato che deve far capire le potenzialità, ora bisogna investire in capacità ricettiva»

LANCIANO. Il maltempo che ha fatto slittare di un mese le vendite, la città vuota, poche iniziative e la concorrenza spietata della costa. È in chiaroscuro il bilancio dei saldi estivi, attesi come una manna dopo le serrate forzate per il Covid e il crollo drastico degli acquisti, ma che non ha portato le soddisfazioni di un tempo, se non in qualche caso. Nella città del Miracolo a salvare il salvabile ci hanno pensato i turisti.
«Abbiamo lavorato bene, non ci lamentiamo», dichiara Cinzia Stella, del negozio di calzature Stella in corso Bandiera, «certo siamo rimasti quasi sempre aperti, il 14 e il 16 agosto e anche i giovedì pomeriggio. Pensiamo che i negozi debbano stare aperti quando le persone sono in ferie, le nostre vacanze ce le faremo quando gli altri tornano al lavoro. A maggio le vendite sono state basse, ma a giugno, luglio e agosto abbiamo venduto bene».
«Abbiamo perso un mese di vendite per il maltempo», interviene Elisabetta Gaeta di Ega di corso Roma, «e con i saldi si sta sostanzialmente recuperando quello che abbiamo perso, non certo ci si guadagna. Ci sono poi i rincari delle materie prime: sull’oggettistica ci sono articoli come porcellane e ceramiche che subiscono il caro energia». Non va benissimo sul fronte dell’abbigliamento per bambini, che a causa del maltempo ha dovuto correre ai ripari con svendite già prima dei saldi. «Abbiamo venduto solo grazie ai turisti», dicono da Mini Klan di via Battisti, «Lanciano d’estate si svuota e non andrà meglio alle Feste di settembre quando in città non ci sono più parcheggi».
Poco entusiasmante anche la stagione di Chicco («Siamo un franchising, abbiamo spesso promozioni, ma non si è visto un balzo in avanti rispetto al passato») e da Brasile junior di corso Bandiera: «È andata benino», spiega la titolare, «non di certo un exploit». «C’è stato molto movimento», aggiungono da Calzedonia di corso Trento e Trieste, «soprattutto abbiamo notato tantissimi turisti che ci hanno fatto tornare alle vendite pre Covid». Anche Giuseppe D’Autilio, titolare dell’omonimo negozio di calzature sul Corso, conferma che «l’ultimo mese di vendita l’hanno salvato i turisti: lavoriamo in questo periodo quasi principalmente con loro, una cosa che dovrebbe far capire che le potenzialità di Lanciano rispetto alla costa sono il turismo culturale e religioso, ma bisogna investire in capacità ricettiva, di cui questa città è carente».
E c’è chi, come Jessica Scenna, titolare della boutique Chic di via Carlo Madonna, investe nel rinnovamento continuo, strizzando l’occhio alle nuove forme di pubblicità, come i social: «Abbiamo venduto un po’ meno dello scorso anno, ma ci hanno salvato gli abiti da cerimonia. Ho notato tante facce nuove, ma la boutique per sua natura attrae soprattutto la clientela abituale che cerco di accontentare sempre con nuovi arrivi e nuovi brand, anche più accessibili vista l’attenzione alle spese».
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